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Conero, scontro sull’Area Marina Protetta: Ciccioli (Europarlamentare FdI-ECR) critica la proposta

L’europarlamentare avverte: «Tutela ambientale sì, ma senza danni a pesca e turismo. No a decisioni ideologiche e calate dall’alto senza confronto con i territori»

Ancona, 18 maggio 2026 – «Trovo francamente paradossale che la sinistra ambientalista continui a impartire lezioni a chi, nelle Marche, ogni giorno amministra il territorio con equilibrio e senso di responsabilità. La tutela dell’ambiente non si fa con slogan ideologici, imposizioni calate dall’alto o nuovi carrozzoni burocratici, ma attraverso un confronto serio con le comunità locali, gli operatori della pesca, il turismo e le attività economiche che vivono il Conero». Queste le dichiarazioni dell’europarlamentare di FdI, on. Carlo Ciccioli, in merito alla richiesta avanzata di istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero.

Carlo Ciccioli – Europarlamentare FdI

«La tutela del nostro mare è un valore condiviso, ma non può prescindere dal rispetto per chi quel mare lo vive e lo lavora ogni giorno. Come centrodestra delle Marche, abbiamo sempre sostenuto un approccio concreto alla conservazione con un sì convinto alla protezione degli ecosistemi e un no, altrettanto convinto, a provvedimenti calati dall’alto che rischiano di penalizzare pescatori, operatori turistici e comunità costiere senza un reale dialogo preventivo. La difesa dell’ambiente deve andare di pari passo con la difesa del lavoro e delle attività produttive e la proposta dell’Area Marina Protetta, così come concepita, manca di chiarezza su risorse, vincoli e impatto socioeconomico.

Le Marche hanno già dimostrato di saper valorizzare il patrimonio naturalistico del Conero senza trasformarlo in un laboratorio ideologico e chi oggi attacca il presidente del Parco Luigi Conte dimenticando che il suo richiamo alla prudenza nasce proprio dalla necessità di evitare decisioni affrettate e divisive. Come relatore al Parlamento europeo per la tutela delle specie marine, ho lavorato per un equilibrio tra conservazione e sviluppo, promuovendo misure contro le specie invasive – come il granchio blu – che danneggiano concretamente la nostra marineria adriatica.

Prima di immaginare nuove strutture amministrative servono dati certi, trasparenza sui costi, chiarezza sui vincoli e soprattutto il coinvolgimento vero dei cittadini e degli operatori economici. Tutela ambientale sì, ma senza penalizzare famiglie, imprese, pescatori e turismo. L’uomo è al centro della natura e la natura va gestita con grande rispetto in funzione dell’uomo e delle sue attività», conclude l’on. Ciccioli.

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