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Il Cuore della Selva: forza, speranza e inclusione a Castelfidardo

Un viaggio nella cooperativa sociale che trasforma difficoltà in opportunità. Ilenia Schiavoni, presidente «Qui, in campagna, le persone trovano un ambiente tranquillo e inclusivo, dove possono ritrovare la loro identità»

Castelfidardo, 15 giugno 2025 – A Castelfidardo la Selva Società Cooperativa Sociale è un faro di speranza per molte persone che affrontano le sfide della vita quotidiana. Fondata con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di individui svantaggiati—che siano disabili, persone con problematiche psicosociali o ex detenuti—la cooperativa rappresenta un esempio tangibile di come si possa costruire un futuro migliore, anche nei momenti più bui.

Alcuni membri del gruppo soci dipendenti e volontari, tirocini di inclusione sociale, volontari del servizio civile

La presidente di Selva coop, Ilenia Schiavoni, con la sua voce appassionata, racconta come la cooperativa sia nata da un momento di difficoltà della Fondazione Ferretti. «Abbiamo scelto di proseguire con una cooperativa sociale di tipo B perché volevamo offrire un’opportunità a chi ha maggiori difficoltà» spiega. E così, da un piccolo gruppo di lavoratori, il sodalizio è cresciuto, abbracciando diverse attività che spaziano dall’agricoltura all’educazione ambientale, fino alla gestione di eventi e musei.

Il lavoro nella cooperativa non è solo un mezzo di sostentamento, ma un’opportunità di socializzazione e crescita personale. «Qui, in campagna, le persone trovano un ambiente tranquillo e inclusivo, dove possono ritrovare la loro identità» continua la presidente. La bellezza della natura diventa un alleato prezioso, offrendo ai ragazzi la possibilità di riconnettersi con sé stessi e con gli altri.

Un momento della raccolta delle olive

Selva Coop vive grazie alle attività che crea e alla vendita delle sue produzioni, come olio e miele biologici, marmellate e altri prodotti locali. Ogni bottiglia di olio e ogni barattolo di marmellata rappresentano oltre che un valore economico, anche un passo verso l’autonomia per i lavoratori coinvolti. La presidente racconta con orgoglio dei progetti avviati, come Adotta un ulivo, che invita la comunità a partecipare attivamente alla preservazione di questo patrimonio verde, creando un legame profondo tra il territorio e le persone.

L’oliveto nuovo messo a dimora nel 2021

L’area in cui opera Selva coop. è costituita da 17 ettari di campi agricoli biologici, di cui 15 coltivati ad oliveto, e 22 ettari del bosco della Selva di Castelfidardo, di proprietà della Fondazione Ferretti con la quale la cooperativa continua a collaborare gomito a gomito. Ǫuesta ricchezza naturale è un bene da preservare e un ecosistema da curare e valorizzare. La cooperativa si impegna costantemente nella manutenzione dei sentieri attraversati dai visitatori e nel mantenimento della biodiversità, con attività che vanno dalla raccolta di erbe spontanee alla cura delle piante. L’obiettivo è quello di garantire che la bellezza della Selva rimanga accessibile e fruibile per le generazioni future.

Nel 2021, Selva coop ha piantato 325 nuovi ulivi, ampliando il proprio oliveto e contribuendo a un futuro sostenibile. Oltre che una scelta agricola, questo diviene una chiara dichiarazione di intenti per preservare il patrimonio naturale e culturale del territorio.

Una visita di controllo alle api

In previsione della stagione estiva, la cooperativa in collaborazione con la Fondazione Ferretti e la consorella La Macina Terre Alte, lancerà una serie di attività di promozione turistica. Visite guidate alla Selva, immersioni forestali e passeggiate in bici sono solo alcune delle esperienze che verranno offerte, con l’intento di avvicinare il turismo balneare alla città di Castelfidardo e alla Selva.

Tuttavia, nonostante gli sforzi, la cooperativa si trova ad affrontare un contesto sociale complesso e spesso frammentato. «In una comunità è difficile fare rete. Ci sono molte associazioni, ma spesso ognuna è presa dalle proprie difficoltà» riflette la presidente. Eppure, Selva coop continua a cercare collaborazioni, creando sinergie con realtà locali e offrendo attività gratuite per gruppi fragili.

La Cooperativa è aperta per visite ogni mattina, ma la presidente consiglia sempre di chiamare preventivamente: i recapiti sono facilmente reperibili sul sito ufficiale. Andare a trovarli è un’opportunità per scoprire il mondo della cooperativa, e per sostenere un’iniziativa che fa la differenza.

Questa storia di impegno, speranza e resilienza ci invita a riflettere sul valore dell’inclusione e sulla responsabilità di ciascuno di noi di costruire una società più giusta. In un mondo che spesso dimentica le fragilità, Selva coop rappresenta un canto di speranza, dove ogni individuo ha il diritto di avere un posto e un ruolo da giocare.