13 Feb Il Ministero sblocca l’anello filoviario di Ancona: oltre 6,5 milioni per nuovi mezzi elettrici
Via libera al progetto strategico del PUMS. Approvato il nuovo assetto della filovia urbana, con sei filobus bimodali e interventi sull’infrastruttura esistente. Entrata in servizio prevista entro il 2027
Ancona, 13 febbraio 2026 – Arriva il nulla osta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al potenziamento dell’anello filoviario di Ancona. Il provvedimento, trasmesso dalla Direzione generale per il Trasporto Pubblico Locale, sblocca definitivamente un iter complesso avviato nel 2018 e consente di attivare un finanziamento statale di oltre sei milioni e mezzo di euro destinato all’acquisto di nuovi filoveicoli e all’adeguamento dell’infrastruttura. Il progetto rappresenta il cuore del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e segna una svolta per il trasporto pubblico cittadino.
Ancona, una delle poche città italiane a vantare una rete filoviaria attiva, punta così a rafforzare un sistema di mobilità eco-sostenibile già esistente. L’intervento riguarda il Potenziamento e valorizzazione dell’anello filoviario esistente, che collega il centro urbano con i principali nodi di interscambio del trasporto pubblico locale, dalla stazione ferroviaria alle linee provenienti dai quartieri sud della città. Un’infrastruttura strategica pensata per migliorare l’accessibilità al centro e rendere più efficiente l’offerta del servizio.

da dx, il vicesindaco Giovanni Zinni e il sindaco Daniele Silvetti
Il via libera ministeriale chiude una fase autorizzativa lunga e articolata. Il finanziamento, assegnato dal MIT nel 2021, aveva subito un arresto a fine 2023 in seguito al parere del Comitato Tecnico Permanente sulla sicurezza dei sistemi di trasporto ad impianti fissi. Le prescrizioni allora espresse avevano reso necessario ripensare integralmente il progetto. La nuova amministrazione comunale ha quindi avviato, a partire dai primi mesi del 2024, un lavoro di rimodulazione in stretta collaborazione con Conerobus e con ANSFISA, individuando soluzioni tecnologiche innovative già sperimentate in ambito nazionale ed europeo.
Il nuovo progetto definitivo, approvato dalla giunta comunale nel giugno 2024, esclude la tratta filoviaria fuori esercizio e prevede l’impiego di filobus in grado di viaggiare anche in marcia autonoma grazie a batterie di ultima generazione. Una scelta che ha consentito di rispettare i parametri richiesti dal bando ministeriale, mantenendo invariati i livelli di servizio in termini di mezzi e passeggeri trasportati. Dopo il parere tecnico favorevole di ANSFISA, il Ministero ha formalizzato l’approvazione definitiva del progetto.
Nel dettaglio, l’intervento prevede la ristrutturazione della linea esistente tra piazza Ugo Bassi, la stazione ferroviaria e piazza Cavour. Nel tratto tra piazza Cavour e piazza Ugo Bassi, attraversando la Galleria del Risorgimento, i filobus viaggeranno invece in modalità autonoma, senza collegamento alla linea aerea. Sono previsti inoltre l’acquisto di sei filobus autosnodati da 18 metri, capaci di trasportare fino a 130 passeggeri ciascuno e di percorrere fino a 20 chilometri a batteria, e interventi di infrastrutturazione e interscambio nell’area centrale.

da dx, il vicesindaco Giovanni Zinni e il sindaco Daniele Silvetti
Il costo complessivo dell’operazione è ripartito tra Ministero e Comune di Ancona, che contribuirà con circa 700 mila euro. Come richiesto da ANSFISA, sarà avviata anche una campagna di indagini sullo stato di conservazione della rete esistente, per garantire i più elevati standard di sicurezza. Il cronoprogramma indica l’entrata in servizio dei nuovi filobus entro febbraio 2027, con possibili rimodulazioni legate agli esiti delle verifiche tecniche o ai tempi di produzione dei veicoli.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Ancona Daniele Silvetti, che ha parlato di un progetto «completamente rivisto e finalmente sbloccato», sottolineando come l’anello filoviario rappresenti non solo un intervento di ammodernamento, ma una vera riprogettazione del trasporto pubblico locale. Sulla stessa linea il vicesindaco Giovanni Zinni, che ha definito la giornata storica per il rilancio di una filovia ecosostenibile capace di velocizzare e rendere più attrattiva l’offerta di Conerobus.
Dal punto di vista tecnico, il direttore della linea filoviaria di Conerobus, l’ingegner Paride Gasparini, ha evidenziato come il nuovo assetto preveda due circolari, una in senso orario e una antiorario, con una capacità complessiva di 850 persone all’ora. L’architetto Claudio Centanni, dirigente dell’area Pianificazione urbana e mobilità, ha infine rimarcato il lavoro di confronto tecnico con Ministero e ANSFISA che ha permesso di superare le criticità precedenti e arrivare al nulla osta definitivo.
Con il via libera ministeriale, Ancona compie così un passo decisivo verso un sistema di mobilità più sostenibile, moderno ed efficiente, destinato a ridisegnare l’accesso e la circolazione nel cuore della città nei prossimi anni.











