30 Nov Un punto di platino: la Publiesse Chiaravalle stoppa il Bolzano
Rigore di Juan Pablo Cuello allo scadere e rimonta da urlo: i biancoblu cancellano il -6 e strappano un pareggio che vale oro
PUBLIESSE CHIARAVALLE-BOLZANO 26-26 (15-18 p.t.)
Chiaravalle, 30 novembre 2025 – Il primo pareggio stagionale della Publiesse Chiaravalle pesa quanto un macigno. Un punto di platino, stravoluto dai ragazzi guidati da coach Andrea Guidotti e strappato all’ultimo respiro, grazie a un rigore realizzato da Juan Pablo Cuello con una freddezza esagerata. Ma sarebbe riduttivo descrivere il 26-26 maturato al PalaSport di Chiaravalle limitandosi a parlare di un singolo episodio.

La Publiesse Chiaravalle (foto di Stefano Carloni)
Il Bolzano è squadra vera, tra le più in salute di tutte e per lunghi tratti spiega alla Publiesse il perché. Il 2-8 raggiunto dopo nemmeno un quarto d’ora di gioco è eloquente. Il time out di Guidotti è una logica conseguenza. Di logico non ha invece niente la prestazione che tirano fuori i padroni di casa da lì in avanti. La Publiesse switcha, si ricorda che è reduce da tre vittorie consecutive e che quest’anno devono abbatterla prima di crollare. Di Domenico, Miri, Cuello senior, Araujo, D’Benedetto, Brutti, insomma tutti si iscrivono al tabellino e parte la rimonta. All’intervallo è 15-18 ed era veramente difficile da pronosticare una ventina di minuti prima.
La Publiesse Chiaravalle si supera nella ripresa, nonostante lo star power di un Bolzano esperto, spigoloso e trascinato da Udovicic, bersagliere di livello assoluto. I biancoblu interrompono la salita toccando il 20-20 con Juanpi Cuello e inizia un’altra gara. Tra esclusioni, time out e tanto agonismo, le due formazioni non si risparmiano e si rispondono colpo su colpo. Si arriva così al 24-26 ospite quando mancano due minuti scarsi. Brutti dimezza lo svantaggio ma è possesso Bolzano a meno di un giro di lancette: gli ospiti lo sciupano e tengono in vita una Publiesse incapace di morire da un anno abbondante. Miri conquista un rigore a 5” dalla sirena, confermato dalle immagini revisionate dal tandem arbitrale. La sfera si catapulta nelle mani più giuste possibili, quelle di Juan Pablo Cuello, che spacca la porta e cancella il rigoroso silenzio di un palazzetto che esplode di gioia per il definitivo 26-26.
Questo enorme gruppo proverà a completare l’opera sabato prossimo, a Cologne, nell’ultima giornata del girone di andata: servirà esclusivamente vincere, e qualche buona notizia, per chiudere tra le prime otto al giro di boa e andarsi a giocare la Coppa Italia.
Il tabellino











