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La Regione Marche premiata alla Camera dei Deputati per l’App DAE Marche

Riconoscimento “Messaggero del Cuore” durante la Giornata mondiale per il cuore: oltre 4.000 first responder e interventi tempestivi grazie alla rete tra 118, volontari e defibrillatori

Roma, 30 aprile 2026 – La Regione Marche premiata alla Camera dei Deputati per l’impegno nella prevenzione cardiovascolare e per i risultati raggiunti nel primo anno di attività dell’App DAE Marche. Il riconoscimento Messaggero del Cuore è stato conferito ieri pomeriggio nel corso del forum La prevenzione cardiovascolare scende in campo dedicato alla Giornata mondiale per il cuore, svoltosi nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio e promosso dall’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus.

A destra Nicola Baiocchi, consigliere regionale e presidente della IV Commissione Sanità e Politiche sociali

A rappresentare la Regione Marche all’evento romano è stato Nicola Baiocchi, consigliere regionale e presidente della IV Commissione Sanità e Politiche sociali. Il riconoscimento è stato assegnato per l’implementazione e l’avvio operativo nella regione dell’App DAE Marche, che mette in rete le Centrali operative del 118, i volontari cittadini (first responder) e la rete territoriale dei defibrillatori semiautomatici, rendendo più efficiente la catena del soccorso e rafforzando la risposta regionale all’arresto cardiaco.

Lanciata il 28 aprile 2025, l’App consente di censire e geolocalizzare i defibrillatori, verificarne lo stato di operatività e, in caso di emergenza, attivare in tempo reale i first responder che si trovano nelle vicinanze. L’allerta parte direttamente dalle centrali operative del 118, che coordinano l’intervento e guidano telefonicamente i soccorritori volontari, anticipando le prime manovre prima dell’arrivo dei mezzi di emergenza. Il sistema è affiancato anche da strumenti di formazione digitale, pensati per diffondere le competenze di primo soccorso e l’uso corretto del DAE.

In dodici mesi di attività sono 4.161 i first responder registrati, 2.579 i defibrillatori censiti e 110 le attivazioni del sistema. In 87 casi i volontari hanno accettato l’intervento e 35 sono arrivati sul luogo dell’emergenza prima dei soccorsi sanitari, dimostrando l’efficacia di una rete diffusa e integrata.

«Questo riconoscimento – ha detto nel messaggio inviato all’evento l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro è un grande orgoglio per la Regione Marche e per tutte le persone che hanno contribuito a costruire e far crescere DAE Marche. In un solo anno l’App è diventata uno strumento di prevenzione e di risposta rapida all’arresto cardiaco, capace di mettere in rete tecnologia, sistema dell’emergenza e partecipazione attiva dei cittadini.

A destra Nicola Baiocchi, consigliere regionale e presidente della IV Commissione Sanità e Politiche sociali

I risultati raggiunti dimostrano che questa scelta funziona: intervenire prima, ridurre i tempi di risposta, aumentare le possibilità di sopravvivenza. Voglio ringraziare il Sistema integrato delle Emergenze dell’Agenzia Regionale Sanitaria, che ha implementato l’App, insieme agli operatori dell’emergenza-urgenza e a tutti i first responder che ogni giorno, con competenza e disponibilità, rendono questo sistema efficace sui territori».

«È una grande emozione rappresentare la Regione nella splendida cornice della Sala della Regina alla Camera dei Deputati – ha detto Nicola Baiocchi – Grazie all’associazione ‘Lorenzo Greco’ che nella ricorrenza del decennale dalla sua costituzione ha premiato la Regione Marche per l’implementazione dell’App Dae Marche. Questo strumento, già nel primo anno del suo utilizzo, ha permesso di salvare delle vite. Grazie al presidente Francesco Acquaroli, all’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e all’Agenzia Regionale Sanitaria diretta dalla professoressa Carle e del dirigente Andrea Fazi e dell’ong. Domenico Paccone che hanno seguito in prima persona i percorsi per l’implementazione dell’App. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno installato l’APP sui propri smartphone e che si sono iscritti come First Responders».

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