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Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivata la rete regionale di monitoraggio

La Regione rassicura: nessun contagio né sospetti sul territorio. Rafforzata la sorveglianza sanitaria in raccordo con Ministero della Salute, OMS ed ECDC, rischio attuale giudicato molto basso

Ancona, 18 maggio 2026 – Ad oggi non risultano casi sospetti o confermati sul territorio regionale né cittadini marchigiani coinvolti nel cluster internazionale. La Regione Marche segue con attenzione gli aggiornamenti sul focolaio da Hantavirus Andes (ANDV), collegato alla nave MV Hondius, in raccordo con il Ministero della Salute e attraverso il monitoraggio delle fonti ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC).

Le valutazioni disponibili indicano un livello di rischio molto basso: il quadro attuale non richiede misure straordinarie, ma conferma l’attenzione del sistema sanitario regionale nel mantenere elevati i livelli di preparazione e risposta.

L’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro

«Abbiamo già avviato una serie di riunioni per rendere operative tutte le eventuali procedure necessarie. – dichiara l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro L’esperienza del Covid ci ha reso più pronti: oggi abbiamo una macchina organizzativa già collaudata, ma è fondamentale mantenere un monitoraggio costante, ad esempio sulle scorte dei dispositivi. Stiamo monitorando la situazione costantemente in raccordo con il Ministero e con gli organismi internazionali, senza allarmismi ma con la massima attenzione».

In applicazione delle indicazioni ministeriali, sono stati avviati gli atti per individuare illaboratorio regionale di riferimento per la diagnostica ANDV presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, nell’ambito della rete nazionale. Attivato inoltre il coordinamento con i Dipartimenti di prevenzione, le strutture ospedaliere e la rete dei laboratori per garantire tempestività nell’individuazione di eventuali casi, uniformità delle procedure e sicurezza per gli operatori sanitari, rafforzando l’integrazione tra ospedale, territorio e sanità pubblica.

Ulteriori informazioni possono essere reperite sulla pagina del Ministero della Salute, sulle pagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Infettive.

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