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Ancona, polemiche sul “Piano Salute”: favoritismi ai privati e cittadini esclusi?

Il Consigliere PD Andrea Vecchi critica il progetto patrocinato dal Comune: dubbi sull’imparzialità, mancata trasparenza e discriminazioni tra laboratori e cittadini

Ancona, 19 novembre 2024 – «Nel corso del Consiglio comunale del 18 novembre, il Consigliere PD Dr. Andrea Vecchi ha chiesto delucidazioni in merito all’iniziativa Piano Salute, patrocinata dal Comune di Ancona, che prevede – dal 18 fino al 30 novembre – la possibilità per i cittadini che ne facciano richiesta di ottenere un voucher per essere sottoposti gratuitamente ad esami di laboratorio, a scopo preventivo, in tre strutture private di Ancona e una di Falconara. Il Consigliere Vecchi, in particolare, ha chiesto chiarimenti sull’inserimento nel progetto di alcuni particolari Laboratori e non di altri.

L’Assessore Manuela Caucci ha, così, candidamente risposto che il Comune ha deciso di dare seguito ad una proposta avanzata, nell’ambito dell’Extra G7 Salute, dal Laboratorio analisi privato Ruggeri per la promozione, per un periodo di tempo limitato, di esami gratuiti alla popolazione tramite un voucher rilasciato da parte del Medico Curante, su richiesta dell’assistito.

Siamo basiti dal fatto che l’avvocato Caucci non abbia tenuto in debita considerazione il fatto che la promozione e pubblicizzazione, da parte di un Comune, di un soggetto privato, con esclusione di altre realtà, non solo sia inopportuno dal punto di vista politico, ma anche giuridicamente illegittimo.

Ricordiamo che l’attività della pubblica amministrazione è retta dal principio di imparzialità, che impedisce di mettere in atto favoritismi e discriminazioni nel rapporto coi privati e cittadini.

Inoltre, è incredibile come dell’iniziativa non sia venuto a conoscenza l’Ordine dei Medici di Ancona e, in particolare, la totalità dei Medici di Medicina Generale, ma solo alcuni di essi, che hanno ricevuto la notizia. I quali, chiaramente, potranno avvantaggiare solo i propri assistiti e non altri.

Ricordiamo che la prevenzione è uno dei pilastri fondamentali della Sanità Pubblica, insieme alla Medicina Territoriale ed a quella Ospedaliera, e dovrebbe essere sempre garantita gratuitamente a tutti. Se un’iniziativa come questa, da parte di Laboratori analisi privati, potesse essere estesa a tutti i cittadini, gratuitamente, tutto l’anno, sarebbe il migliore dei mondi possibili. Chiaramente, però, questo non può accadere. Ecco, quindi, che questo progetto crea una diversità di trattamento tra cittadini, da una parte, e tra operatori della Sanità privata, dall’altra.

Non è il tempo delle discriminazioni. Anzi, è il momento di fare scudo per proteggere la Sanità pubblica per tutti. Già ora esiste una disuguaglianza di fatto tra coloro che hanno disponibilità economica per esami diagnostici in prevenzione e chi deve scegliere, per farli, se rinunciare a beni di prima necessità. In questo contesto, è ancora più importante che un Comune operi con coscienza.

Peraltro, rileviamo che, alle numerose interrogazioni in aula e sollecitazioni in commissione sul tema della Salute Pubblica e Sanità, l’Assessore Caucci sia solita rispondere di non avere competenza in materia sanitaria, pur avendo una specifica delega anche sui rapporti con l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e con l’INRCA.

In questa vicenda, invece, Caucci di Sanità si è occupata eccome, accordando una richiesta di patrocinio sbagliata, dal punto di vista politico e giuridico, e difendendola».

Queste le dichiarazioni del Gruppo Consiliare PD Ancona.

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