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Referendum sulla giustizia: nelle Marche vince il no con oltre il 54%

In provincia di Ancona il rifiuto della riforma è più marcato, con punte oltre il 60% nei principali comuni. Alta l’affluenza, segno di forte interesse dei cittadini sul tema giudiziario

Ancona, 23 marzo 2026 – Anche nelle Marche il risultato del referendum costituzionale sulla giustizia conferma il trend nazionale: il no si impone in maniera chiara, con circa il 54% dei consensi nella regione su 1.273 sezioni scrutinate su 1.570. Il Sì si attesta intorno al 46%, replicando i dati complessivi italiani, dove il no supera il 54%.

In provincia di Ancona il risultato è ancora più marcato: su 398 sezioni scrutinate su 468, il no raggiunge il 58,4%. Il capoluogo registra una percentuale ancora più netta, con il 61,6% dei voti contrari su 86 sezioni scrutinati su 99. Anche nelle altre città della provincia i contrari alla riforma della magistratura superano costantemente il 60%: a Jesi il no sfiora il 64%, a Senigallia si attesta al 61,3%, a Falconara al 60,6% e a Fabriano al 55%.

Anche il Comune di Camerano segue la tendenza provinciale: qui il no ha ottenuto il 54,84% dei voti, mentre il sì si ferma al 45,16%, con un’affluenza del 65,78%, superiore alla media regionale e in crescita rispetto al precedente referendum costituzionale del 2020.

L’alto livello di partecipazione caratterizza l’intera provincia di Ancona, con quasi due elettori su tre recatisi alle urne: la partecipazione definitiva è stata del 64,1% a livello provinciale e del 63,95% nel capoluogo, confermando l’interesse dei cittadini verso il tema della riforma della giustizia.

Il risultato segna quindi la bocciatura della riforma relativa alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e alla creazione di due Consigli Superiori della Magistratura: non sarà promulgata dal Presidente della Repubblica e non verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, lasciando invariato l’attuale sistema. Il fronte del no, alla luce della vittoria, rilancia ora la possibilità di un’alternativa politica di centro-sinistra, sottolineando come il consenso raccolto nelle Marche e in particolare nella provincia di Ancona rifletta un giudizio netto dell’elettorato sul tema della riforma giudiziaria.

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