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Molo Clementino, Fratelli d’Italia: no a stop immotivati, decisiva la valutazione tecnica

Intervento sul progetto per le grandi navi ad Ancona: competenza dell’Autorità portuale e responsabilità istituzionale. L’opera vista come strategica per lo sviluppo del porto

Ancona, 11 aprile 2026 – Riportare il dibattito sul progetto di banchinamento del Molo Clementino entro un quadro di chiarezza normativa e istituzionale. È questo l’obiettivo dell’intervento congiunto di Fratelli d’Italia sul tema dell’approdo delle grandi navi da crociera nel porto dorico.

Il partito ricorda come, a seguito della riforma del 2016, la competenza sulla destinazione delle aree portuali sia attribuita in via esclusiva alle Autorità di Sistema Portuale, mentre enti locali come Comune e Regione partecipano al procedimento con osservazioni non vincolanti.

Nel caso del Molo Clementino, l’iter progettuale è stato avviato nel 2019 con un atto formale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che ha proseguito autonomamente il percorso approvativo. Secondo FdI, un eventuale arresto immotivato del procedimento, in assenza di nuovi elementi ostativi, potrebbe configurare anche profili di danno erariale, alla luce delle risorse già investite nella progettazione.

Il progetto prevede un ampliamento limitato delle superfici: dai 23mila metri quadrati già autorizzati per uso militare a 25mila, con un incremento di 2mila metri quadrati, oltre all’adeguamento della cabina elettrica da 25 a 50 metri quadrati. Prevista inoltre la tutela delle componenti storico-monumentali dell’area.

Sul piano politico, viene ricordata la posizione del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, che sin dalla campagna elettorale del 2023 ha espresso contrarietà all’opera, ritenendola non coerente con parametri di sostenibilità. Una posizione ritenuta legittima, ma che – sottolinea FdI – si inserisce in un contesto in cui la valutazione finale spetta esclusivamente agli organi tecnici competenti.

La Regione Marche, nell’ambito delle integrazioni richieste dal Ministero dell’Ambiente, ha evidenziato alcune criticità tecniche senza esprimere un parere contrario. Una linea confermata anche in Assemblea legislativa lo scorso 31 marzo dall’assessore regionale ai porti Giacomo Bugaro, rispondendo a un’interpellanza.

Fratelli d’Italia ribadisce quindi il proprio sostegno allo sviluppo del porto di Ancona e al rafforzamento del comparto crocieristico, considerato una leva strategica per la crescita economica e turistica del territorio.

In questo quadro si inserisce anche la visione della cosiddetta Penisola Marche, sostenuta dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, e recepita nel Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSS) predisposto dal presidente dell’Autorità portuale Vincenzo Garofalo, da cui ha preso avvio l’iter per il nuovo Piano regolatore portuale.

Tra le opere strategiche viene ricordato anche il cantiere dell’ultimo miglio, inaugurato il 21 luglio 2025, collegamento diretto tra porto e grande viabilità atteso da oltre quarant’anni, ritenuto fondamentale sia per la competitività logistica sia per la riduzione del traffico urbano.

Nel merito del progetto, Fratelli d’Italia non è contraria all’opera e sottolinea come la valutazione debba basarsi esclusivamente su dati tecnici e scientifici, in linea con quanto previsto dalla normativa. La documentazione evidenzia, tra gli elementi qualificanti, l’elettrificazione delle banchine, che consentirà alle navi in sosta di azzerare le emissioni in porto, obbligo previsto dal 2030.

Viene inoltre evidenziato come lo stesso sindaco Silvetti abbia dichiarato che, in caso di parere positivo della Commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente, non si porrebbe in contrapposizione, adeguandosi alle determinazioni degli organi competenti.

Il partito sottolinea infine la necessità di tenere insieme le esigenze del mondo produttivo e degli operatori portuali con le preoccupazioni di una parte della cittadinanza, ribadendo che la responsabilità finale delle valutazioni spetta ai commissari VIA-VAS, chiamati a esprimersi su basi esclusivamente tecniche.

Chiarito anche un ultimo aspetto: il Molo Clementino non sarà affidato direttamente a un singolo operatore. A fronte delle manifestazioni di interesse già pervenute, tra cui quelle di due grandi operatori internazionali, l’Autorità di Sistema Portuale procederà con un bando pubblico di concessione, aperto e competitivo.

L’intervento è sottoscritto, tra gli altri, dall’europarlamentare Carlo Ciccioli, dall’assessore regionale Giacomo Bugaro, dal consigliere regionale Marco Ausili e dal vicesindaco di Ancona Giovanni Zinni, insieme ad assessori e consiglieri comunali del gruppo.

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