03 Apr Molo Clementino, Ciccioli: «Ancona non faccia harakiri, serve una visione per il futuro»
L’europarlamentare FdI-ECR critica la posizione del Comune e rilancia sullo sviluppo portuale e turistico: «Non si può rinunciare a crescita e opportunità economiche»
Ancona, 3 aprile 2026 – «Sulla vicenda del Molo Clementino deve prevalere una visione lungimirante di prospettiva e non il pensiero della visione miope. Generalmente condivido al 100% le posizioni dell’Amministrazione comunale di Ancona, questa volta assolutamente no! Perché penso al futuro di Ancona, allo sviluppo imprenditoriale, commerciale, turistico e dei servizi della città, per non farla spegnere lentamente verso un declino inesorabile, mascherato da ambientalismo e difesa della storia.

Carlo Ciccioli – Eurodeputato di Fratelli d’Italia
Borgo spopolato come tanti nostri Comuni dell’entroterra, storicamente protagonisti e prosperosi un tempo, e oggi, invece, destinati a rimanere solo pezzi di storia. Msc Cargo e Crociere sono la più grande flotta del mondo, presiedono a New York l’Associazione internazionale degli Armatori ed hanno scelto Ancona, quando potevano fare scelte diverse e, magari, economicamente più favorevoli. Non si può correre dietro a chi protegge lupi e cinghiali, chi non è favorevole a sradicare le siepi e gli alberi sui bordi dei fiumi, favorendo le alluvioni e le morti, come sul Misa; chi vorrebbe trasformare tutto in un museo cristallizzando il progresso, progresso che ovviamente deve essere compatibile con la salute, il benessere fisico, sociale ed economico delle persone e l’equilibrio tra l’uomo e la natura.
C’è qualcosa che non quadra in questa vicenda, i traghetti che inquinano molto di più possono approdare nei moli al centro della città, le navi da crociera che trasportano migliaia di turisti e sono dotate di tutte le tecnologie più avanzate per limitare ogni inquinamento e impatto ambientale sui passeggeri, invece no. Ancona può permettersi di rinunciare a ingressi turistici e quindi introiti economici in vista anche dell’anno della Capitale della Cultura? Assolutamente no! Tra l’altro le stesse navi da crociera che vengono costruite pochi metri più in là da Fincantieri e che svettano alle spalle del porto storico. Allora, chiudiamo Fincantieri.
Ovviamente è una provocazione! Quindi avanti tutta per il Molo Clementino ed in prospettiva per la Penisola che, di fatto, chiuderebbe il cerchio, e darebbe respiro a un grande porto, lasciando il Molo Clementino al diporto di lusso che è essenziale per rendere Ancona attrattiva e protagonista in un segmento turistico molto ricco ed in espansione. Confidiamo che il Ministero dia una risposta favorevole alla città che vuole crescere».
Queste le dichiarazioni di Carlo Ciccioli, europarlamentare FdI-ECR, in merito al futuro del Molo Clementino e alle scelte sullo sviluppo portuale e turistico della città di Ancona.











