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Ferragnez, Agnelli, Vaticano, tutto in prima pagina

La morbosità e la maleducazione del nulla al tempo dei social

25 febbraio 2024 – Se si volesse provare a capire la vastità e la profondità dell’ignoranza, della cattiveria e della maleducazione del genere umano, basterebbe leggere i commenti su Facebook (oltre 4.700 ma sono molti di più), al post del Corriere della Sera che annuncia la separazione dei Ferragnez, ovvero l’influencer Chiara Ferragni e il rapper Fedez. Una indiscrezione portata alla luce dal sito Dagospia (Roberto D’Agostino), ripresa immediatamente e con ossessione da tutti i media nazionali che l’hanno sbattuta in prima pagina. Compreso Bruno Vespa nel suo Porta a Porta targato Rai1. Già, una tal notiziona in prima pagina con la scusa: “bè, interessa molto ai nostri lettori, per diritto e dovere di cronaca non possiamo ignorarla”. E questo la dice lunga su come siano messi oggi l’informazione e una buona fetta di lettori.

Diciamocelo. La caduta di stile della società attuale è innegabile e a dargli forza e volume arrivano i media con le loro discutibili scelte editoriali: sarebbero bastate dieci righe in ottava pagina e nulla più, perché comunque un minimo d’attenzione la devi pur concedere a chi è famoso e fa tendenza, nel bene e nel male. Dopodiché, affari loro. Chissenefrega.

Non è affatto bello speculare sulle disgrazie altrui, sulle separazioni coniugali altrui, in modo particolare quando di mezzo ci sono dei bambini: figli innocenti e inconsapevoli di chi fa business mettendo in piazza il proprio corpo, il proprio cervello (se c’è e quando c’è), o la propria smania di successo e la bramosia di denaro arraffato in qualunque modo, a qualsiasi costo. Un tempo, prima dei social, tutto questo avrebbe avuto una minore eco. Oggi, con i social a farla da padrone, tutto quanto viene “postato” resta in modo imperituro a testimoniare ogni minima bassezza (o altezza), per tutti i secoli dei secoli.

Davvero agli italiani interessa così tanto la vicenda Ferragnez? Davvero muoiono dalla curiosità di vedere come va a finire l’eredità della famiglia Agnelli? Davvero vogliono conoscere nei dettagli le perversioni sessuali all’interno del Vaticano? O le miserie Francesco Totti-Ilary Blasi? Con i dovuti distinguo, ovviamente.

Diciamocelo. Il mondo non sarà certo peggiore se Fedez dovesse smettere di rappare o la Ferragni di promuovere pandoro. Stellantis resterà lì a prescindere da dove finiranno i lasciti di Gianni Agnelli, alla peggio, potrebbe cambiare la proprietà di qualche società della famiglia e non è detto che, ad esempio, per la Juventus sarebbe un male. Il Vaticano poi… Certe perversioni degli alti prelati nella Chiesa esistono da sempre. Questo non significa che non si debbano denunciare, diamine, il voto di castità è un pilastro della fede! Ma da qui a scandalizzarci per un padre teologo che fa sesso a tre per imitare la Trinità, ce ne corre. (ovviamente, è una battuta). Su Totti-Blasi lasciamo perdere, la partita è ancora in corso e lo squallidume delle azioni in campo non sono degne di rilievo. In ogni caso, erano, sono e saranno affari loro. Vogliamo provare a discutere di lavoro, stipendi e sanità? Così, per frivolezza e per spettegolare un po’.

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