27 Gen Giornata della Memoria, Camerano non dimentica
Letture dai lager, riflessioni e musica. Inaugurata nella Chiesa di San Francesco la mostra I disegni della prigionia dell’anconetano Otello Giuliodori

da sx, Doretta Pepa, Barbara Mori, Oriano Mercante
Camerano, 27 gennaio 2025 – «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ancora ritornare. Le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate. Anche le nostre». Con queste parole di Primo Levi, la presidente dell’Unitre di Camerano, Doretta Pepa, ha aperto domenica 26 gennaio a Camerano presso la sala convegni U. Matteucci le commemorazioni della Giornata della Memoria dell’olocausto.
Anticipata di un giorno per questioni di fruibilità, la commemorazione ufficiale cade oggi 27 gennaio perché fu proprio il 27 gennaio 1945 che le truppe dell’Armata Rossa sfondarono i cancelli di Aushwitz scoprendone gli orrori delle camere a gas e dei forni crematori, liberando ciò che restava dei deportati in quel campo di concentramento.
Una commemorazione per non dimenticare quegli orrori comandati da Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale (1939 – 1945) perché, come ha sottolineato il sindaco Oriano Mercante: «La violenza non finisce mai, continua anche oggi grazie a qualche Capo di Stato senza scrupoli, e io sono molto preoccupato. È necessario che i Governi rispettino le direttive della Corte internazionale dell’Aia».
L’assessore alla Cultura Barbara Mori ha condiviso un ricordo: «Ho visitato i campi di concentramento come quello di Aushwitz, una testimonianza di una crudeltà che non è possibile neanche immaginare. Messa in atto, per lo più, con la complicità di molti».

Il maestro Luigino Pallotta e le allieve del Gruppo teatrale dell’Unitre di Camerano
La fisarmonica del maestro Luigino Pallotta in apertura ha suonato il tema scritto da Nicola Piovani (premio Oscar 1999) per il film La vita è bella di Roberto Benigni. A seguire le letture del Gruppo teatrale dell’Unitre di Camerano, lettere e racconti che hanno ribadito l’orrore dell’olocausto, recitate dalle allieve Stefania Sabatini, Catia Andreoni, Annarita Graziosi, Susanna Recanatini, Manuela Belegni, con la regia dell’insegnante Liliana Del Papa. Un orrore, quello dell’olocausto (dal greco: sacrificio consumato con il fuoco), che oltre agli ebrei ha colpito e mandato nelle camere a gas non solo gli ebrei ma pure i rom, persone disabili, prigionieri di guerra, comunisti, omosessuali, registrando oltre un milione di morti.

Inaugurazione mostra “I disegni della prigionia” con l’assessore Barbara Mori, il sindaco Oriano Mercante, Liliana del Papa, il presidente Anpi Conero Piero Giancola
Al termine della commemorazione, autorità e intervenuti si sono spostati presso la Chiesa di San Francesco per l’inaugurazione della mostra I disegni della prigionia, tavole inedite del pittore anconetano Otello Giuliodori, un sopravvissuto dopo essere stato prigioniero nei lager nazisti e morto all’età di 103 anni.
A cura della Sezione Conero dell’Anpi (Sirolo, Numana, Camerano) del presidente Piero Giancola e alla presenza di alcuni familiari, il professore F. Colonnelli ha raccontato aneddoti sull’uomo Giuliodori, mentre lo storico A. Bevilacqua ha sintetizzato la storia artistica del pittore dorico.
La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 19.00 per il pubblico; dalle ore 9.00 alle ore 12.00 per le classi della Scuola Primaria e Media. Chiusura mostra domenica 2 febbraio ore 19.00.












