04 Apr Emergenza Scossicci, il Comitato chiede un Consiglio straordinario: «Subito interventi e uso dell’IMU»
Appello unitario al Comune di Porto Recanati: «La difesa del territorio non ha colore politico». Danni in aumento dopo le mareggiate
Porto Recanati, 4 aprile 2026 – Un appello forte, diretto e senza più margini di rinvio. Il Comitato Viva Scossicci ha chiesto ufficialmente la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario per affrontare quella che definisce una vera e propria emergenza per il quartiere costiero.
Al centro della richiesta, inviata a tutti i consiglieri comunali, c’è la necessità di un’assunzione di responsabilità condivisa tra maggioranza e opposizione per intervenire rapidamente contro l’erosione e i danni causati dalle mareggiate delle ultime settimane.
Secondo il Comitato, la situazione è ormai critica: strutture danneggiate, attività in difficoltà e una viabilità sempre più esposta all’avanzata del mare. Un quadro aggravato, si legge nella nota, dall’assenza di interventi concreti nel Bilancio di previsione 2026-2028, dove non risultano stanziamenti per opere di difesa o progetti di rigenerazione urbana dedicati a Scossicci.
Nel mirino anche gli impegni assunti nei mesi scorsi sul primo stralcio delle scogliere e sugli interventi complementari, che – secondo il Comitato – non hanno trovato attuazione. In particolare, viene evidenziata la mancanza di opere nel tratto sud del litorale, uno dei più colpiti dall’erosione.
«Non è più il tempo dell’attesa – si legge nella lettera –. L’inazione equivale a un aggravamento inevitabile delle criticità». La situazione viene descritta come uno stato di emergenza, con il mare che «agisce con forza crescente e senza possibilità di mediazione».
Tra gli esempi citati, i danni a stabilimenti e attività del lungomare, con alcune strutture già compromesse dall’azione delle onde e porzioni di spiaggia ormai scomparse. Una condizione che rischia di avere ripercussioni anche in vista della stagione estiva.
Oltre alla richiesta di un Consiglio straordinario, il Comitato propone anche una misura concreta sul piano economico: destinare alla messa in sicurezza del quartiere le entrate IMU derivanti dalle seconde case di Scossicci, relative agli anni 2024, 2025 e alla previsione per il 2026.
Una scelta che, secondo i promotori, rappresenterebbe un segnale di equità e attenzione verso un territorio che contribuisce in modo significativo alle casse comunali ma che, denunciano, non riceve adeguati investimenti.
Il Comitato sollecita inoltre un impegno immediato per definire gli interventi urgenti da realizzare nei prossimi tre mesi, con l’obiettivo di arrivare preparati all’estate e garantire la sicurezza del litorale.
«Scossicci non è morta, è viva ma ha bisogno di aiuto subito», scrivono, lanciando un appello a tutte le forze politiche affinché collaborino senza divisioni.
«La difesa del territorio non ha colore politico».
Ora la palla passa al Consiglio comunale, chiamato a dare risposte rapide a una situazione che, giorno dopo giorno, appare sempre più urgente.











