27 Mag Alluvione Aspio: a Camerano il piano per la sicurezza idraulica illustrato dall’assessore Lucchetti
Dalla vasca di laminazione al nuovo ponte: quattro interventi per la messa in sicurezza dell’Aspio dopo l’alluvione del 2024
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Camerano, 27 maggio 2026 – Dopo l’alluvione che ha duramente colpito la zona dell’Aspio nel settembre del 2024, prende forma il piano di messa in sicurezza del territorio. A illustrare i dettagli è l’assessore del Comune di Camerano, Luciano Lucchetti, che ha delineato il programma di opere promosso dalla Regione Marche attraverso il commissario per l’alluvione.
Il piano d’azione si articola su quattro cantieri principali, progettati per gestire la portata dell’acqua e garantire il regolare scorrimento dei fiumi:
- Creazione di una vasca di laminazione: L’opera sorgerà in un’area agricola situata in fondo a via Soderini, nella frazione Aspio di Ancona. Verrà realizzato un grande invaso destinato a riempirsi in occasione delle piene del fiume. Questo sfogo naturale ridurrà drasticamente la portata e la forza della corrente, abbattendo la possibilità di nuove esondazioni a valle.
- Manutenzione del ponte sulla SS16: Si procederà con un’accurata manutenzione della sezione idraulica del fiume in corrispondenza della Statale 16. L’obiettivo è evitare che la corrente vada a sbattere contro il ponte fuoriuscendo dagli argini, dinamica che ha causato i gravi danni del 2024. Verrà inoltre installato un nuovo idrometro per misurare costantemente la portata del fiume.
- Modifica della confluenza tra Marganetto e Aspio: L’attuale punto d’incontro tra l’Aspio e il fosso Marganetto (proveniente da Ancona) rappresenta un punto delicato. Per evitare pericolosi ingorghi tra i flussi d’acqua, la confluenza verrà spostata tramite una nuova condotta sul fiume Marganetto che passerà sotto la ferrovia. I due corsi d’acqua si ricongiungeranno in un tratto dove l’andamento tornerà a essere rettilineo.
- Nuovo ponte in prossimità dell’ospedale: L’ultimo intervento riguarda il ponte nei pressi del nuovo ospedale in costruzione, la cui dimensione non garantisce una sezione idraulica sufficiente. La Regione ha confermato che la struttura verrà demolita. Al suo posto sorgerà un nuovo ponte lungo 40 metri, rialzato a una quota leggermente più alta rispetto all’attuale, che garantirà uno scorrimento delle acque in sicurezza.
Con questo pacchetto di interventi strutturali, si punta a dare una risposta concreta alla fragilità idrogeologica della valle dell’Aspio, proteggendo il territorio da eventi climatici estremi.
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