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Sisma Ancona, approvato il Terzo Stralcio del Piano delle opere pubbliche

Finanziati nuovi interventi per edifici pubblici e strutture strategiche del capoluogo. Castelli: «Dalla pianificazione ai cantieri reali»

Ancona, 27 maggio 2026 – Nel corso dell’ultima Cabina dedicata ai sismi di Ancona e Umbertide è stata approvata l’Ordinanza speciale relativa al Terzo Stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche nei territori colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023.

Il valore complessivo delle risorse destinate alle attività di progettazione del Piano aggiornato ammonta a oltre 6 milioni di euro, mentre una prima quota di finanziamenti pari a 1.434.915 euro è destinata all’avvio delle attività tecniche e progettuali del Terzo Stralcio.

Il commissario straordinario Guido Castelli

«Con questo Terzo Stralcio continuiamo a trasformare la ricognizione dei danni in cantieri reali e programmati. – ha dichiarato il commissario straordinario Guido Castelli Parliamo di opere pubbliche fondamentali per la vita delle comunità: scuole, municipi, servizi essenziali e beni identitari». Il Commissario ha inoltre sottolineato come la fase della pianificazione stia lasciando spazio «a una nuova stagione fatta di progettazione esecutiva e avvio dei lavori».

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha definito l’approvazione dell’Ordinanza «un passaggio importante per dare continuità e concretezza al percorso avviato nei territori marchigiani colpiti dal sisma», evidenziando il lavoro condiviso tra Regione, struttura commissariale ed enti locali per accelerare gli interventi e restituire alle comunità edifici pubblici più sicuri e funzionali.

Nel dettaglio, il provvedimento dispone l’inserimento di nuovi interventi su edifici e infrastrutture strategiche, diversi dei quali riguardano il territorio di Ancona. Tra questi figurano il Mattatoio comunale, con interventi sugli edifici 1 e 3 per complessivi 221.500 euro, i laboratori arti e mestieri della struttura socio-sanitaria per 180 mila euro, l’ex forno di Paterno per 20.500 euro e Villa Beer, destinataria di un finanziamento da 243.915 euro.

L’Ordinanza prevede inoltre che in questa fase le risorse siano destinate prioritariamente alla progettazione di fattibilità tecnico-economica e alle attività tecniche connesse, fino a un massimo del 10% del valore complessivo degli interventi.

Viene infine confermato il sistema di semplificazione procedurale già previsto dalla normativa commissariale, con l’obiettivo di garantire tempi più rapidi nell’avvio delle opere e maggiore efficienza nelle procedure di ricostruzione.

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