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Ex Cobianchi, apre la nuova aula studio nel cuore di Ancona

Riaprono gli spazi sotto piazza Roma: 130 posti, apertura fino a sera e una nuova funzione pubblica dedicata a studenti, giovani e vita universitaria

Ancona, 27 maggio 2026 – Dopo anni di chiusura, gli spazi dell’ex Cobianchi sotto piazza Roma tornano a vivere e si trasformano in una grande aula studio pubblica nel centro di Ancona. La nuova struttura, inaugurata oggi davanti al Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche, nasce come luogo dedicato agli studenti ma con una vocazione più ampia: uno spazio multifunzionale aperto alla città, pensato per ospitare studio, incontri, workshop e iniziative rivolte ai giovani.

Al centro il sindaco di Ancona Daniele Silvetti e il rettore Enrico Quagliarini

L’intervento restituisce alla comunità uno dei luoghi storici e simbolici del centro cittadino, rimasto inutilizzato dal 2021 e completamente riqualificato attraverso un importante lavoro di ristrutturazione e adeguamento degli spazi. La nuova aula studio può accogliere fino a 130 persone contemporaneamente ed è stata progettata per offrire ambienti moderni, dotati di connessione Wi-Fi, prese elettriche e accesso fino a tarda sera.

Il progetto rientra nel programma Aule Aperte, sostenuto da Fondazione Cariverona con un contributo di 180 mila euro e cofinanziato dal Comune di Ancona. L’iniziativa prevede anche la realizzazione di altri spazi studio distribuiti in diversi quartieri della città, tra cui Piano San Lazzaro, Torrette e la zona di via Veneto, con l’obiettivo di costruire una rete urbana dedicata agli studenti e alla vita universitaria.

La nuova apertura si inserisce inoltre in un più ampio percorso di integrazione tra università e città, riconosciuto anche dal Ministero dell’Università e della Ricerca come esempio di buona pratica nazionale. In una nota inviata per l’inaugurazione, il ministro Anna Maria Bernini ha sottolineato come «università e città crescano insieme» e come investire in luoghi dedicati agli studenti significhi «investire nella qualità della vita urbana e nel futuro delle comunità».

Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda proprio la funzione urbana dello spazio. La presenza di un’aula studio aperta anche nelle ore serali punta infatti a rendere piazza Roma più vissuta, frequentata e sicura. La struttura resterà aperta dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 10 alle 22.30 e sarà dotata di sistemi di videosorveglianza, oltre a un servizio di sorveglianza condiviso tra Comune e Università Politecnica delle Marche. Nelle ore serali sarà presente anche una guardia giurata.

da sx, l’assessore Marco Battino, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti e il rettore Enrico Quagliarini

La nuova aula studio debutta già con una prima iniziativa pubblica: Next Job, evento dedicato al job matching e all’incontro tra giovani, imprese, agenzie per il lavoro e servizi di orientamento. Un appuntamento che si collega al percorso avviato dal Comune per trasformare Informagiovani in una vera e propria agenzia pubblica per il lavoro, rafforzando le attività di accompagnamento e orientamento rivolte ai giovani.

L’accesso agli spazi avverrà attraverso QR code personali collegati a una piattaforma dedicata. Gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche potranno utilizzare il codice presente nella propria University Card, mentre gli altri utenti avranno la possibilità di generare un QR code temporaneo.

Nel corso dell’inaugurazione il sindaco Daniele Silvetti ha definito l’apertura «un momento di orgoglio per tutta la città», spiegando che il progetto rappresenta «la restituzione alla comunità di un’area abbandonata trasformata in un moderno laboratorio di idee e programmazione». Per il primo cittadino si tratta di «un tassello fondamentale della rigenerazione urbana e della crescita condivisa tra Ancona e la sua università».

Anche il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini ha parlato di «un presidio di alta qualità e decoro» nato grazie alla collaborazione tra ateneo e amministrazione comunale. «La qualità degli spazi influenza la qualità dell’apprendimento», ha sottolineato, evidenziando il valore simbolico e sociale dell’intervento.

Sulla stessa linea l’assessore all’Università e alle Politiche giovanili Marco Battino, che ha ricordato come l’obiettivo dell’amministrazione fosse quello di recuperare uno spazio degradato e restituirlo ai giovani e alla città. «Vogliamo favorire contaminazione di idee e creare un humus culturale condiviso», ha spiegato, sottolineando che l’accesso sarà aperto anche a studenti di altri atenei e non universitari.

Soddisfazione è stata espressa anche da Stefania Gorbi, consigliera generale della Fondazione Cariverona, che ha definito il progetto «un risultato tangibile per la comunità» e un esempio concreto della funzione sociale dei finanziamenti promossi dalla fondazione.

Il nome Cobianchi continua così a vivere nel cuore di Ancona, mantenendo il legame con la storia dell’antico Albergo Diurno realizzato alla fine degli anni Venti su progetto dell’architetto Amos Luchetti Gentiloni. Oggi quegli spazi cambiano ancora una volta funzione, diventando un nuovo punto di riferimento per studenti, giovani e vita cittadina.

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