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Ancona celebra gli 80 anni del voto alle donne alla Loggia dei Mercanti

Sala gremita per l’incontro promosso dal Comune con Prefettura e Camera di Commercio delle Marche. Studenti, istituzioni e protagoniste del territorio insieme per ricordare il cammino verso il suffragio universale

Ancona, 27 maggio 2026 – Una Loggia dei Mercanti gremita, studenti attenti e una testimonianza destinata a lasciare il segno. Ancona ha celebrato gli ottant’anni dal voto alle donne con l’iniziativa 1946 – 2026, 80 anni di democrazia, il voto alle donne, promossa dal Comune di Ancona attraverso l’assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con Prefettura e Camera di Commercio delle Marche, con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale.

da dx, Daniele Silvetti sindaco di Ancona e Wanda Bonfigli

L’evento ha ripercorso una delle pagine più significative della storia repubblicana italiana, ricordando il lungo cammino che ha portato le donne al suffragio universale e all’ingresso nelle istituzioni democratiche. Un percorso fatto di battaglie civili, partecipazione e conquiste che il 2 giugno 1946 trovò il suo momento simbolico con la partecipazione femminile al referendum tra Monarchia e Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente.

Wanda Bonfigli

Momento centrale e più emozionante della mattinata è stata la presenza di Wanda Bonfigli, 108 anni, cittadina più longeva di Ancona e tra le supercentenarie italiane. Sul palco della Loggia dei Mercanti, dialogando con l’assessore alle Pari Opportunità Orlanda Latini, ha ripercorso i momenti più importanti della sua vita e il valore che il voto ha rappresentato per la sua generazione. «Il mondo è delle donne» ha detto rivolgendosi alla platea, invitando poi i giovani ad amare il proprio Paese e a impegnarsi per il bene comune. La sua testimonianza si è conclusa con un lungo applauso del pubblico, l’abbraccio del sindaco Daniele Silvetti e la consegna di una targa commemorativa.

L’iniziativa è stata accompagnata da immagini storiche, contributi video, rielaborazioni contemporanee e clip cinematografiche, tra cui scene tratte dal film C’è ancora domani di Paola Cortellesi. Ad aprire la mattinata l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte dei fratelli Marco e Lucia Santini, che hanno proposto anche altri momenti musicali dedicati al tema dell’emancipazione femminile.

Ai numerosi studenti presenti – provenienti dagli istituti comprensivi Novelli Natalucci e Posatora Piano Archi e dal liceo Rinaldini – il percorso storico verso il suffragio universale è stato raccontato attraverso la lectio magistralis della professoressa Patrizia Gabrielli, docente di Storia contemporanea e Storia di genere all’Università di Siena, dal titolo 2 giugno 1946: elettrici ed elette. Un approfondimento che ha ricordato anche il ruolo delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente, protagoniste nell’inserimento dei principi di uguaglianza e tutela dei diritti all’interno della Carta costituzionale.

Nel corso della mattinata sono intervenute anche figure femminili del territorio impegnate nei diversi ambiti della vita pubblica e professionale, tra cui la dirigente medico legale Loredana Buscemi, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Donatella D’Amico, la segretaria generale della Camera di Commercio Deborah Giraldi, la presidente del Tribunale di Ancona Edi Ragaglia e la scienziata Francesca Rossi, intervenuta con un videomessaggio. Gli studenti del liceo Rinaldini hanno inoltre letto gli articoli 3, 37, 48 e 51 della Costituzione dedicati ai principi di uguaglianza, partecipazione democratica e parità.

Al centro il sindaco di Ancona Daniele Silvetti

«Ottant’anni dopo celebriamo il passato e costruiamo il futuro, con coraggio, impegno e determinazione», è stato il messaggio rivolto ai giovani nel corso dell’incontro.

Il sindaco Daniele Silvetti ha sottolineato come «il voto del 1946 abbia trasformato le donne da suddite a cittadine attive, protagoniste delle scelte del Paese», ricordando il ruolo centrale dei Comuni nella costruzione di una società più inclusiva. Anche il prefetto Maurizio Valiante ha richiamato il valore civile della ricorrenza: «Le istituzioni devono rinnovare il proprio impegno nella promozione dei valori della democrazia, dell’uguaglianza e della partecipazione». Sulla stessa linea il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, che ha definito il 1946 «il momento in cui milioni di donne entrarono finalmente a pieno titolo nella vita democratica del Paese».

Per l’assessore Orlanda Latini la celebrazione dell’ottantesimo anniversario del suffragio universale «rappresenta una tappa decisiva per la Repubblica italiana» e un’occasione per condividere con le nuove generazioni i valori fondanti della Costituzione e della partecipazione democratica.

Una giornata intensa e partecipata che ha unito memoria storica, testimonianze e riflessioni contemporanee, lasciando nei presenti il senso profondo di una conquista che ha cambiato il volto dell’Italia e della sua democrazia.

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