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Ancona avvia il nuovo PUG. Silvetti: «Così prende forma la “Grande Ancona” del futuro»

Presentato il percorso che porterà entro il 2028 all’approvazione del nuovo Piano Urbanistico Generale: rigenerazione urbana, sostenibilità, porto, cultura e partecipazione al centro della strategia del Comune

Ancona, 12 maggio 2026 – Ancona apre ufficialmente il cantiere del nuovo Piano Urbanistico Generale. Questa mattina, al Ridotto del Teatro delle Muse, l’Amministrazione comunale ha presentato pubblicamente il percorso che porterà la città all’adozione del nuovo PUG, lo strumento destinato a sostituire i vecchi Piani regolatori generali secondo quanto previsto dalla nuova legge urbanistica regionale delle Marche.

Il sindaco di Ancona Daniele Silvetti

All’incontro hanno partecipato amministratori, tecnici, rappresentanti degli ordini professionali, associazioni, categorie economiche e cittadini. Un primo passaggio pubblico che segna l’avvio di un iter destinato a ridisegnare il futuro urbanistico della città da qui ai prossimi anni.

A illustrare obiettivi e visione del nuovo piano sono stati il sindaco Daniele Silvetti, l’assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio, il dirigente dell’Area Pianificazione Urbana e Ambientale Claudio Centanni, la docente dell’Università Politecnica delle Marche Maddalena Ferretti e il segretario generale di Mecenate 90 Ledo Prato. A chiudere i lavori è stato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

Il presidente della Regione Francesco Acquaroli

«Vogliamo ridare ad Ancona e alle Marche il futuro che meritano – ha dichiarato Acquaroli – recuperando quella visione che la città aveva qualche decennio fa e che si è fermata. Oggi vogliamo proiettarla verso una nuova fase di crescita e sviluppo, a partire dal rapporto tra città e porto».

Il nuovo PUG nascerà all’interno della cornice tracciata dalla legge regionale 19 del 2023, che introduce un modello di pianificazione basato su sostenibilità, rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo e partecipazione pubblica. Il piano supererà quindi il tradizionale schema del PRG per adottare un approccio più strategico e flessibile, già sperimentato in altre regioni italiane.

Il sindaco di Ancona Daniele Silvetti

Il documento sarà articolato in due grandi componenti: una strategico-strutturale, dedicata alle prospettive di sviluppo territoriale e ambientale, e una regolativa, relativa alla disciplina del sistema insediativo e infrastrutturale esistente.

«Diamo ufficialmente avvio a un percorso fondamentale per il futuro di Ancona. – ha spiegato il sindaco Silvetti – La suggestione della ‘Grande Ancona’ prende forma attraverso una visione di città-territorio capace di valorizzare paesaggio, infrastrutture, cultura e coesione sociale. Il nuovo PUG rappresenta un vero cambio di paradigma»

Tra i principi fondanti individuati dalla delibera di indirizzo approvata dalla Giunta figurano la sostenibilità ambientale, la rigenerazione urbana legata al rapporto tra città, porto e mare, la tutela del Conero e del patrimonio storico-archeologico, la riduzione delle vulnerabilità climatiche e sismiche, il rafforzamento del social e student housing, l’accessibilità, la qualità dello spazio pubblico e la valorizzazione delle frazioni.

Particolare attenzione sarà dedicata anche all’attrattività della città nei confronti di studenti, investitori e nuovi residenti, oltre che alla semplificazione amministrativa e alla revisione di criticità urbanistiche rimaste irrisolte nel tempo.

L’assessore alla Cultura Marta Paraventi

Il nuovo piano urbanistico sarà costruito attorno ad alcune direttrici strategiche considerate decisive per il futuro del capoluogo. Cultura, università, turismo, porto, innovazione produttiva e servizi vengono individuati come i principali motori dello sviluppo urbano.

Nel quadro della candidatura di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028, la cultura viene definita una vera infrastruttura strategica capace di generare rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile. Allo stesso modo, l’università dovrà diventare una leva strutturale di crescita attraverso il modello del campus urbano diffuso, integrato nel tessuto cittadino.

Ampio spazio è stato riservato al ruolo del porto, indicato come infrastruttura strategica dell’Adriatico e nodo della rete europea TEN-T. L’obiettivo dichiarato è ricucire il rapporto tra porto e città, trasformando il waterfront in uno spazio di connessione urbana e sviluppo.

Tra le linee di intervento emergono inoltre il rafforzamento della vocazione turistica di Ancona, il sostegno alle attività produttive e manifatturiere, la valorizzazione dei borghi e delle frazioni e una maggiore attenzione ai temi dell’inclusione sociale e dell’abitare.

Il Comune ha già avviato alcuni strumenti preparatori destinati a costituire la base operativa del nuovo PUG, tra cui l’aggiornamento delle norme tecniche del PRG, la costituzione del Registro delle cessioni dei diritti edificatori, l’individuazione delle zone di recupero del patrimonio edilizio esistente e l’accordo istituzionale per la valorizzazione di undici immobili pubblici strategici.

Sul piano operativo, la governance del processo sarà affidata a una Cabina di Regia composta dal sindaco, dall’assessore all’Urbanistica e dagli amministratori coinvolti, mentre il coordinamento tecnico sarà seguito dall’Ufficio di Piano insieme a un gruppo multidisciplinare di esperti.

Per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale il Comune potrà contare su un finanziamento complessivo di oltre 715 mila euro proveniente da fondi nazionali ed europei.

L’assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio

Il percorso si svilupperà fino al 2028. Nel 2026 saranno predisposti il Documento Programmatico e il Quadro Conoscitivo; nel 2027 si passerà alla redazione del progetto preliminare e all’avvio della Valutazione ambientale strategica; nel 2028 si arriverà all’approvazione definitiva del nuovo PUG.

Uno degli elementi centrali dell’intero processo sarà il percorso partecipativo che accompagnerà tutte le fasi di costruzione del piano. Cittadini, professionisti, università, associazioni, enti e categorie economiche saranno coinvolti attraverso strumenti di confronto e consultazione.

«Il nuovo PUG di Ancona dovrà nascere dal dialogo. – ha concluso l’assessore Eliantonio – La qualità di un piano urbano dipende dalla capacità di rappresentare la città reale, quella vissuta quotidianamente. Il nuovo Piano dovrà diventare un vero patto civico sul futuro di Ancona».

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