04 Mag Alex Zanardi, la vita dentro
La forza di riparare l’impossibile
Ancona, 4 maggio 2026 – Alex Zanardi non è stato solo un pilota di Formula 1 e un campione paralimpico ma un punto di riferimento per molte persone in difficoltà. Non è stato però solo un esempio da seguire, come in questi momenti direbbero in tanti, ma ha rappresentato non ciò che siamo, ma ciò che vorremmo essere difronte alle avversità. Come uomo, pertanto non solo come sportivo, ha avuto una funzione.
Solo il guardarlo ha aiutato molte persone a non sprofondare nel senso di impotenza perché sempre pronto a garantire quella stima di sé. La sua forza e la sua calma servivano a regolare le proprie emozioni, come il suo sorriso, che riusciva a restituire la speranza in tante persone che provavano dolore e paura dopo aver subito dei traumi.
Il suo ruolo è stato proprio quello di trasformare il peso insopportabile (Beta), in qualcosa di utilizzabile (Alfa), come teorizzato da Wilfred Bion, uno dei più grandi psicoanalisti del Novecento, facendo quel lavoro sporco di rendere il trauma del corpo offeso, che ci lascia senza parole, in un dolore accettabile, in un pensiero comprensibile, se non addirittura motivante.
Per la psicoanalisi, Zanardi non sarebbe un supereroe, bensì l’Altro significativo, colui che permette di dare un senso al dolore, trasformando la vittima in un soggetto attivo.
La psicoanalista Melanie Klein (1882-1960) è stata una delle figure più influenti e rivoluzionarie nella storia della psicoanalisi. Parlò del concetto di riparazione, per cui l’essere umano ha una spinta innata a voler aggiustare ciò che sente di aver danneggiato o ciò che la vita ha distrutto, trasformando il dolore in qualcosa di creativo e costruttivo.

Per Melanie Klein, la riparazione è l’istinto più nobile dell’essere umano, in quanto è la capacità della mente di reagire alla distruzione ricostruendo qualcosa di nuovo e ancora più prezioso.
Questa teoria ci aiuta a capire perché la storia di Alex Zanardi sia stata così curativa per gli altri e perché sia diventato per tanti il simbolo di questa capacità. Quando sentiamo che qualcosa nella nostra vita si è rotto o è andato distrutto, proviamo un profondo dolore, ma anche il desiderio inconscio di rimettere insieme i pezzi.
Alex Zanardi non ha cercato di tornare l’uomo di prima, ma ha cercato di creare una forma di vita diversa e, nel vederlo riparare, ci ha insegnato che non siamo mai spacciati, perché se vogliamo, la nostra mente ha il potere di trasformare una perdita in un nuovo inizio.
Per tutto questo ti ringraziamo.
Ciao Alex












