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A Loreto un nuovo simbolo di arte e accoglienza per Casa Hermes

Il maestro Umberto Corsucci firma un imponente bassorilievo in ceramica che unisce tradizione, spiritualità e impegno sociale, raccogliendo l’eredità dell’opera di Mario Ragaini

Loreto, 17 aprile 2026 – Una vera opera d’arte per Casa Hermes. Un bassorilievo dalle notevoli proporzioni, 7,50 metri in altezza e 2,10 in larghezza, modellato completamente a mano dal maestro scultore Umberto Corsucci posto in una parete esterna della struttura residenziale. Una decisione che comporta un’ulteriore integrazione tra cultura ed vocazione sociale di cui è depositaria Casa Hermes con i suoi circa 100 ospiti ma anche con un’attitudine socio culturale che ne fa un punto di riferimento concreto del territorio.

«Per la sua posizione – spiega il presidente della Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes Federico Guazzaroni il bassorilievo rappresenta anche un biglietto da visita per chi entra in città, una sorta di cartolina a chi si appresta ad entrare a Loreto».

L’opera possiede un significativo valore artistico, realizzato a regola d’arte e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, considerata la frequentazione dei familiari degli ospiti di Casa Hermes e del personale della residenza. Il bassorilievo, un panello in ceramica, andrà a sostituire l’opera decorativa esistente dipinta dal noto cittadino lauretano Mario Ragaini, ormai fortemente danneggiata dagli effetti del tempo trascorso con evidenti problemi di sicurezza, ma dalla quale è stato tratto comunque spunto. Un segno di reale continuità, questo, rispetto alla composizione originaria, sia nei contenuti figurativi del paesaggio architettonico sia negli aspetti spirituali ed estetici di Loreto, città di Maria, di arte e di fede, di pace ed armonia.

«Non è stato possibile ristrutturare l’opera precedente – riprende il presidente Guazzaroni – troppo compromessa ed abbiamo scelto quindi di rifarne una nuova che tuttavia non smarrisse le linee guida della precedente, con cui si rappresentavano i valori più profondi della nostra città. Casa Hermes è un’eccellenza cittadina dall’elevato spessore sociale, un luogo di accoglienza e cura intesa nel suo senso più vasto, un riferimento irrinunciabile per la comunità, pertanto abbiamo voluto commissionare un’opera che possedesse un altrettanto elevato valore culturale, come lo aveva il precedente e rappresentasse simbolicamente Loreto con la sua vita ed i suoi principi», spiega Guazzaroni.

L’opera è realizzata in gress bianco e successivamente sfumato con colore per evidenziarne i particolari figurativi ed appare, spiega l’autore Umberto Corsucci, come figura armoniosa perché plasmata in forme plastiche e tondeggianti mai aspre o spigolose, portatrice, nell’ambiente in cui è stata collocata, di sensazioni appunto di armonia e di pace. Sentimenti quanto mai attuali in questi tempi di violenti conflitti.

«Anche Casa Hermes – conclude Guazzaroni – vuole dare il suo contributo di pace e di integrazione e l’opera d’arte ne è dimostrazione». 

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