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Enrico Dindo protagonista del nuovo appuntamento FORM: grande musica tra Ancona e Fabriano

Il celebre violoncellista dirige e solista con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana per un programma tra Weinberg, Čajkovskij e Haydn

Ancona, 15 aprile 2026 – È il celebre musicista Enrico Dindo il prossimo protagonista del cartellone FORM, MusicAttraverso 2026. Tra i più raffinati violoncellisti della scena internazionale, Dindo si esibisce come solista e direttore della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana giovedì 16 aprile al Teatro Sperimentale di Ancona, alle ore 20.30 con la Società Amici della Musica Guido Michelli e venerdì 17 al Gentile di Fabriano, alle ore 21. 

Enrico Dindo

Accademico di Santa Cecilia, Dindo è direttore stabile dell’Orchestra da camera I Solisti di Pavia, ensemble da lui creato nel 2001 e direttore Artistico dell’Accademia Filarmonica Romana dal gennaio 2022. Come solista si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo ed hanno creato musiche a lui dedicate compositori come Giulio Castagnoli, Carlo Boccadoro, Carlo Galante, Roberto Molinelli, Fabio Vacchi, Mauro Montalbetti e Jorge Bosso. 

Il concerto inizia con il Concertino per violoncello e orchestra d’archi Op. 43/bis di Mieczysław Weinberg, la cui partitura è rimasta nascosta per molti anni. Il Concertino viene composto subito dopo l’assassinio, a gennaio del 1948, per ordine di Stalin, del suocero di Weinberg, Solomon Mikhoels, attore ebreo molto famoso. Ma è solo nel 1957 che l’opera riappare, in una versione più ampia, scritta per una grande orchestra con un ruolo più importante. 

Segue il brano Variazioni rococò per violoncello e orchestra, Op. 33 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, scritto nel dicembre 1876 per un eccellente e virtuoso violoncellista: Wilhelm Fitzenhagen. Il musicista tedesco rivede la parte solistica e interviene anche pesantemente sulla sostanza compositiva e questa versione ritoccata circola per quasi settant’anni. Nel 1956 viene pubblicata la versione originale e le Variazioni su un tema rococò iniziano ad essere conosciute nella forma voluta dall’autore.

Chiusura del concerto con la Sinfonia n. 103 in mi bemolle maggiore Mit dem Paukenwirbel (col rullo di timpani), Hob:I:103 di Franz Joseph Haydn. Penultima opera di quelle composte in terra britannica, nel 1795, è lo stesso autore ad eseguirla, seduto al clavicembalo, e le cronache del tempo tramandano un successo che incantò il pubblico in sala. L’opera viene indicata col rullo di timpani, poiché c’è una lunga rullata, di durata indeterminata, assegnata ai timpani in apertura e in chiusura del primo movimento.

Informazioni presso le relative biglietterie e su VivaTicket.

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