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Impresa Publiesse Chiaravalle: derby vinto a Cingoli e salvezza conquistata in Serie A Gold

I biancoblu espugnano il Pala Quaresima 26-31 con una ripresa perfetta e festeggiano la permanenza nella massima serie con tre giornate d’anticipo e un nuovo record di punti

MACAGI CINGOLI-PUBLIESSE CHIARAVALLE 26-31 (15-13 p.t.)

Chiaravalle, 9 aprile 2026 – Un primo tempo vissuto sul filo del rasoio, costretti sempre a inseguire, ma restando aggrappati alla partita nel momento più difficile. Una ripresa da manuale, spumeggiante, da squadra vera. Poi circa mezz’ora di attesa, collegati a Bolzano per conoscere il verdetto dell’altro incontro più importante di giornata, vinto dai padroni di casa ai danni del Brixen.

Sirena, anche al nord Italia, e scatta la festa: la Publiesse Chiaravalle è salva, la nave è in porto ancora una volta. Con tre giornate di anticipo e un nuovo record di punti in Serie A Gold già stabilito: da provare a migliorare nei restanti appuntamenti.

La Publiesse Chiaravalle festeggia a fine derby (foto di Doriano Picirchiani)

La società del presidente Gianluca Maltoni raggiunge tutto ciò nella sfida più sentita dell’anno, a casa della Macagi Cingoli. Nel derby delle Marche, vinto 26-31 e disputato nuovamente in emergenza totale, ma con una meravigliosa rappresentanza di tifosi chiaravallesi al seguito.

Sempre assenti Cuello senior e Hammouda, Cuello junior in panchina ma inutilizzabile. Cingoli parte forte ed era prevedibile, spinta dal pubblico locale. La Publiesse Chiaravalle regge l’urto, scivola più volte a -4 ma non ne vuole sapere di mollare. Anche in doppia inferiorità numerica, soprattutto in doppia inferiorità numerica: i biancoblu accorciano il divario proprio nel momento più complicato e chiudono sotto 15-13 all’intervallo.

Il derby si conferma vibrante nella ripresa, maschio ma corretto. La Publiesse Chiaravalle ha il merito di salire in cattedra con tutti gli effettivi. Il fulmine svedese Jakob Fager si abbatte sul Borgo dei Borghi, smontando la porta. Missile dopo missile, dieci volte in totale. Dall’altra parte, Sampaolo torna a casa con i lividi di tutte le palle respinte con ogni parte del corpo. Al resto ci pensa Miri, il sultano di via Firenze che si prende anche lo scettro del Pala Quaresima. Giganteggiando in difesa.

La Publiesse piazza un break perentorio a inizio secondo tempo: 0-5 e il tabellone recita 15-18. È lo start di tutta un’altra gara, in cui le percentuali cingolane calano drasticamente e i biancoblu ne approfittano, mettendo le ali con Capatina e Di Domenico, autori rispettivamente di 6 e 5 gol. Il 24-28 a ridosso del 56′ profuma di sentenza. Guidotti e ragazzi dilagano nel finale ed esultano alla sirena.

Terzo derby vinto consecutivamente contro Cingoli. Il quinto dei sei disputati in massima serie, compresi quelli vissuti con Camerano un’annata fa. Chiaravalle si conferma regina delle Marche e blinda la Serie A Gold anche per la stagione 2026-2027. La terza di fila nel tavolo delle grandi. E grande, enorme, ormai lo è anche la Publiesse.

Il tabellino

MACAGI CINGOLI: Martini, Naghavialhosseini 1, Morganti, Mangoni 1, Lezaun 6, Latini, Strappini 2, Rossi 3, Giambartolomei 10, Rossetti, Compagnucci, Stevovic, Gharbi, Nocelli 2, Albanesi, Makhlouf 1. All. Laera.

PUBLIESSE CHIARAVALLE: Sanchez, Vichi, Fager 10, D’Benedetto 4, Francelli, Brutti, Di Domenico 5, Capatina 6, Solustri, Sampaolo, F. Cuello, Ballabio, Santinelli, Araujo 4, Altomonte 1, Miri 1. All. Guidotti.

ARBITRI: Dionisi-Maccarone.

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