14 Mar Rifiuti, regole e valore: come trasformare la normativa in opportunità economica
Ad Ancona il convegno di Confservizi Centro Italia evidenzia come trasparenza, governance e gestione dei rifiuti possano diventare leve strategiche di crescita e sostenibilità per imprese e territori. Aziende, imprese pubbliche, istituzioni e università si confrontano sul ciclo dei rifiuti, trasparenza e governance
Ancona, 14 marzo 2026 – Si è svolto ieri, alla Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, il convegno Regole, Controlli, Valore – Come coniugare efficienza, trasparenza e sostenibilità, promosso da Confservizi Centro Italia e ideato dal promotore scientifico Luca Ricciotti, PhD, esperto in trasparenza e performance management. Al centro del dibattito, la governance dei servizi ambientali e il ciclo dei rifiuti, declinati come leva strategica di valore economico e sostenibilità. Imprese pubbliche, istituzioni e università hanno discusso come trasformare obblighi normativi complessi in opportunità di innovazione e competitività territoriale, con uno sguardo alla transizione ecologica e all’economia circolare.
I lavori sono stati moderati dall’avvocato Antonio Sottosanti, esperto di diritto penale ambientale. Hanno aperto il convegno i saluti istituzionali di Antonio Gitto, presidente di Confservizi Centro Italia, dell’ingegner Stefano Tombolini, assessore del Comune di Ancona, della professoressa Maria Serena Chiucchi, delegata del Rettore a comunità universitaria e valori condivisi, dal processor Antonio Di Stasi preside della Facoltà di Economia G. Fuà e dell’avvocato Tiziano Consoli, assessore regionale all’ambiente. Tutti hanno richiamato l’urgenza di regole chiare e di collaborazione tra istituzioni e imprese per sostenere lo sviluppo sostenibile.
L’apertura dei lavori è stata affidata al senatore Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma 2016. Castelli ha sottolineato come la ricostruzione sia un banco di prova della governance pubblica: regole chiare e controlli efficaci garantiscono sviluppo economico e rigenerazione dei territori.
La Lectio Magistralis del dottor Paolo Giacomazzo, consigliere di Autorità Nazionale Anticorruzione, ha evidenziato come trasparenza, accountability e sistemi di vigilanza siano strumenti chiave per rendere le imprese pubbliche affidabili e competitive.
L’ingegner Andrea Pugliese ha centrato l’attenzione sui rifiuti come risorsa e rischio: la gestione illecita è un reato d’impresa, ma la corretta tracciabilità, governance e innovazione nella gestione del ciclo dei rifiuti trasformano obblighi normativi in valore economico e sostenibilità. Il ciclo dei rifiuti diventa così un indicatore strategico dell’efficienza industriale e della green economy.
Luca Ricciotti ha approfondito trasparenza e controllo nei processi aziendali, mostrando come programmazione e responsabilità condivisa siano essenziali per garantire qualità e risultati concreti. Il dottor Saverio Gaudenzi, amministratore unico di Leonardo Ambiente, ha ricordato che la formazione è un investimento strategico: sviluppare competenze è fondamentale per gestire la complessità normativa e rafforzare la cultura della legalità nei servizi ambientali.
Il professor Marco Giuliani ha sottolineato la trasparenza come leva di governance e sostenibilità, strumento per generare valore economico, migliorare le decisioni manageriali e consolidare la credibilità delle organizzazioni.
L’avvocato Paolo Gattafoni, presidente del CdA di Cosmari, ha posto al centro il tema della valorizzazione economica dei rifiuti. La trasformazione dei rifiuti in risorsa è uno dei pilastri dell’economia circolare, con impatto diretto sulla competitività dei territori e sulla sostenibilità industriale, pur con alcune criticità infrastrutturali e normative da affrontare.
Nel corso della giornata è emerso con chiarezza che le norme ambientali, numerose e talvolta sovrapposte, devono essere applicate con concretezza: solo così gli obblighi si trasformano in strumenti di innovazione e crescita industriale, all’interno del paradigma della green economy. A chiudere i lavori, Antonio Gitto ha dichiarato: «Le norme nel settore ambientale sono molte e stratificate. Le aziende dei servizi pubblici locali devono applicarle con rigore e concretezza. Regole, controlli e trasparenza non sono solo adempimenti, ma leve per generare valore economico, sostenibilità industriale e fiducia nei territori».
«Solo il dialogo – ha rimarcato Alessia Agordati direttore di Confservizi Centro Italia – tra istituzioni, università e imprese permette di costruire modelli di gestione efficienti, trasparenti e sostenibili».











