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BCC Ancona Falconara, il socio Gianni Ciotti chiede chiarezza su governance e bilanci

Dubbi sulla gestione delle informazioni ai soci, sulla contabilizzazione delle perdite e sulle recenti nomine nel CdA: richiesta di confronto in assemblea e chiarimenti da parte della presidenza

Ancona, 4 marzo 2026 – «In qualità di socio storico della BCC di Ancona Falconara che conta 4.800 soci circa, continuo ad osservare con attenzione e conseguente preoccupazione sia quanto accade all’interno della governance sia quanto comunica il Presidente a mezzo stampa.

Nello specifico, avrei auspicato che determinate informazioni diffuse ai media fossero state preventivamente e più opportunamente condivise con i soci nelle sedi istituzionali preposte, tramite la convocazione di un’apposita assemblea.

Gianni Ciotti, socio della BCC di Ancona e Falconara

Il ricorso a questa irrituale modalità di interlocuzione preclude un fisiologico confronto dialettico, che ritengo invece auspicabile per dissipare i dubbi che altri soci, oltre al sottoscritto, potrebbero sollevare.

Tali perplessità riguardano in particolare le dichiarazioni dello stesso presidente Catana in merito alle ‘posizioni che presentavano lacune in fatto di solvibilità’ e ‘alla cessione dei crediti’. Il Presidente ha fatto riferimento ai crediti in sofferenza per giustificare il risultato economico negativo del 2025, negando tuttavia l’esistenza di ‘una perdita strutturale’.

A fronte di tale richiamo al risultato economico dell’ultimo anno, risulta incomprensibile il motivo per cui nel bilancio d’esercizio 2024 non siano state contabilizzate le perdite sui crediti; perdite che, nel 2025, sembrerebbero essersi concretizzate, generando una perdita a valere sugli accantonamenti. È necessario che il Presidente chiarisca alla compagine sociale tutta se tale omissiva contabilizzazione delle perdite non dovesse essere imputata per competenza già nel bilancio 2024. Una tempestiva e corretta rilevazione avrebbe infatti evitato il pagamento, o quantomeno comportato una rilevante riduzione, del carico fiscale intervenuto in quell’esercizio.

Aggiungo poi che altrettanto sconcerto recano le dimissioni di Maurizio Paradisi, vicepresidente del Confidi Uni.Co. scelto tra i 5 nuovi membri del CdA designati lo scorso luglio e subentrati a seguito della rinuncia degli eletti per motivazioni già chiarite e riconducibili ad una mancata gestione condivisa delle scelte interne della banca. In sostituzione di Paradisi, sempre senza comunicazioni alla compagine sociale, è stato designato, come riferito dallo stesso Presidente alla stampa, un ‘nome fortemente voluto dalla capogruppo’.

Senza dilungarmi ulteriormente ritengo di aver menzionato due aspetti delicati quanto importanti che dovranno essere chiariti nell’interesse della banca e della sua gestione prospettica».

Queste le dichiarazioni di Gianni Ciotti, , socio della BCC di Ancona e Falconara, in merito alla gestione della governance e ai recenti sviluppi economico-finanziari della BCC di Ancona Falconara.

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