31 Lug Comune Camerano. Al “rimpasto” l’Assessora (ex) non ci sta
Mercante e Mori, la politica di genere e la parentesi depretisiana
Camerano, 31 luglio 2025 – Ieri alle 18 si è svolto il Consiglio Comunale di Camerano con diversi punti all’ordine del giorno, che in parte hanno interessato la risoluzione di alcune problematiche relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assestamento generale per la salvaguardia degli equilibri del bilancio 2025, la posizione dell’Amministrazione comunale rispetto alla guerra a Gaza, alla luce della recente manifestazione per il sostegno di una pace giusta e duratura in Palestina e Israele.

Il sindaco di Camerano Oriano Mercante e l’ex assessora Barbara Mori
Ma ad aprire la discussione è stata la vicenda del rimpasto della Giunta, con la sostituzione della precedente assessora Mori, alla luce dell’adozione del provvedimento assunto dal sindaco Oriano Mercante il 28 luglio 2025. Il primo cittadino, dopo aver espletato tutti i passaggi che riguardavano la procedura amministrativa per il cambio dell’Assessora, curante dell’interesse dell’amministrazione comunale, nel rispetto delle leggi e degli orientamenti giurisprudenziali, ha affidato l’incarico a Roberto Roldi, tenuto conto che con successivo provvedimento verranno adeguatamente redistribuite le competenze tra gli Assessori e il Sindaco, il quale si riserva di mantenere la delega alla Cultura, prima di competenza della Mori.
Quest’ultima in un lungo e animato discorso, ha manifestato la sua disapprovazione sull’operato del Sindaco, non limitandosi a una critica, ma esternando teoremi sulla condizione femminile, alzandosi con disappunto dalla sua postazione, cioè la parte dove siedono quelli della maggioranza, per spostarsi dalla parte opposta, nel vero senso della parola, in quanto l’ex Assessora, nel contesto dell’aula dichiarerà ufficialmente di uscire dal gruppo di comando per transitare, lei dice, nel gruppo misto vicino ai consiglieri dell’opposizione, quelli della NuovaMenteCamerano, con tanto di scatto fotografico per immortalare il passaggio.

Oriano Mercante – Sindaco di Camerano
Questi della NuovaMenteCamerano concordano nel sostenere che non sia stato fatto abbastanza per garantire la quota di genere nell’affidamento del potenziale incarico di Assessore alla Cultura. Il sindaco Mercante replica dicendo che si è dato tempo per le consultazioni, assicurando i presenti e i cittadini, che la scelta del nuovo Assessore non è dipesa dalla sua volontà ma dovuta piuttosto alla difficoltà incontrata nell’accettazione del ruolo da parte delle candidate interpellate, in possesso dei requisiti professionali e culturali, a causa di motivi professionali e personali.
Le persone presenti e quelle collegate online hanno ascoltato gli interventi dei rappresentanti dell’opposizione. Questi hanno criticato il Sindaco, che aveva condiviso una sua riflessione: secondo lui, è ancora difficile per le donne rompere il soffitto di cristallo, cioè superare le barriere che impediscono loro di raggiungere posizioni di potere. Le statistiche lo confermano. Inoltre, il Sindaco ha sottolineato come molte donne si trovino a dover gestire, oltre al lavoro, anche la cura della casa, della famiglia, dei figli e degli anziani. Questo carico di responsabilità ha comportato nel tempo anche un calo delle nascite.

Sala Consiliare Comune di Camerano
Sul punto all’ordine del giorno che riguardava la posizione dell’amministrazione comunale sulla guerra a Gaza, dopo la recente manifestazione del dissenso sulla politica israeliana, quella del fai rumore, tenutasi in piazza Roma, la minoranza è uscita per astenersi dal voto, compresa la Mori che aveva sostenuto precedentemente l’iniziativa. Si arriverà al numero legale solamente con l’arrivo del consigliere Federico Pini che ha permesso di continuare la seduta e raggiungere il numero legale. A quel punto la minoranza è rientrata in aula ad eccezione dei consiglieri Ippoliti e Piastrellini.
Purtroppo si nota sempre più spesso che alcuni politici cambiano schieramento, passando da una parte all’altra. Oggi è molto comune il cambio di casacca, una metafora sportiva che richiama l’immagine del giocatore che cambia squadra e indossa una maglia diversa che nel contesto politico assume un significato più critico, quello che indica un cambiamento opportunistico, fatto più per convenienza che per convinzione ideologica. Sono passati quasi 150 anni dal 1876 quando Agostino Depretis con il suo governo diede inizio alla politica del trasformismo e non è cambiato nulla da allora. Il suo obiettivo era creare una maggioranza parlamentare più stabile, coinvolgendo deputati sia di Destra che di Sinistra. Sebbene questa strategia abbia ridotto i conflitti politici, ha anche indebolito il controllo del Parlamento e la trasparenza delle decisioni.












