L’Avis Osimo ha festeggiato gli 88 anni di fondazione

Giornata intensa quella di domenica 23 settembre che ha segnato un traguardo importante nella vita della sezione. Elenco di tutti i premiati

Osimo, 26 settembre 2018 – Giornata di festa per l’Avis Osimo che ha celebrato gli 88 anni di fondazione. Un momento che racchiude un percorso iniziato nel 1930 grazie all’attività di Gualfardo Tonnini e che anticipa il traguardo dei 90 anni di vita della sezione, la quarta in Italia dopo Milano, Ancona e Torino.

Dopo la Santa Messa nella Basilica di San Giuseppe da Copertino, è partito il corteo per le vie cittadine con tutte le consorelle, tra le quali l’Avis Copertino legata a quella locale da uno stretto legame.

A seguire, presso il Teatro La Nuova Fenice, si è svolta la premiazione dei donatori benemeriti e degli studenti meritevoli per il concorso “Diplomati e Laureati con Avis”. Alla presenza del presidente regionale Avis Massimo Lauri, del presidente del Consiglio comunale Paola Andreoni, dell’assessore alla Sanità Daniele Bernardini, dei dottori Gianluca Riganello e Luca Ciniero del dipartimento di medicina trasfusionale, e di Stefano Fagotti, direttore della filiale di Osimo della BCC di Filottrano (l’istituto di credito ha sostenuto il progetto delle borse di studio, ndr). si è svolta la premiazione.

A chiudere la celebrazione, un momento conviviale che ha coinvolto tutti i partecipanti.

L’elenco dei premiati:

diplomi di benvenuto

Cesaretti Eleonora, Chirico Matteo, Lai Francesco, Mancinelli Attilio, Moresi Giada, Sgardi Paolo, Staffolani Daniele, Pierini Gabriele.

distintivi in Rame

Ghergo Giacomo, Magnoni Clarissa, Noviello Vincenzo, Russo Veronica.

distintivi in Argento

Bianchi Lorenzo, Caporaletti Manuela, Carloni Mauro, Daniello Cecilia, Giampieri Enrico, Graciotti Giorgio, Longo Samuele, Peruzzini Samuele, Renzulli Pietro, Scattolini Giacomo, Taggio Felice, Vallesi Paolo, Verolo Rossano, Zoppi Sara.

benemerenza Argento Dorato

Biondini Gina, Caporaletti Enrica, Caserta Michele, Giampieri Maurizio, Lucarini Lorenzo, Mazzieri Massimo, Pergolesi Costantino, Pesarini Luca, Pirani Rosario, Ramazzotti Maila, Storani Gianni.

benemerenze Oro

Baleani Claudio, Catena Carlo, Catena Giacomo, Luchetti Simone, Markic Marco, Sabbatini Renzo.

benemerenze Oro con rubino

Balducci Tonino, Campanelli Umberto, Caporilli Maurizio, Carloni Cesare, Lorusso Lorenzo.

benemerenze Oro con smeraldo

Frontalini V. Marco, Quirini Fiorella, Staffolani Fabio.

borse di studio per ragazzi  “Diplomati e Laureati con Avis”

alunni della classe V della scuola primaria:

Carolina Casavecchia, Martina Mosca, Giorgio Piola, Chiara Stipa e Gabriele Prosperpio.

alunni della classe III della scuola secondaria di primo grado:

Camilla Agostinelli, Giulia Marini, Federico Lomartire, Lorenzo Bontempo, Arianna Pomarè.

alunni V della scuola secondaria di secondo grado

Laura Lasca, Matteo Chirico, Gabriele Pierini, Filippo Lampa, Andrea Scarponi.

laureati, Laurea Triennale

Camilla Bambozzi, Leonardo Pavone, Clarissa Magnoni.

Laurea Magistrale

Mattia Moscatelli, Laura Lucarini.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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