Con le lasagne di mare raccolti 1.500 euro per il laghetto di Pieve Torina

L’iniziativa benefica di Io sto con i Bambini ha coinvolto 140 commensali al ristorante Da Nialtri di Marina di Montemarciano

Chiaravalle, 24 maggio – È andata in scena ieri, presso il ristorante Da Nialtri di Marina di Montemarciano, la giornata benefica organizzata dall’associazione Io sto con i Bambini: un piatto di lasagne di mare a 10 euro, destinati ai bambini terremotati di Pieve Torina, per la messa in sicurezza del laghetto nel parco giochi loro destinato.

Pieve Torina- L’area del parco giochi e il laghetto da ristrutturare

In totale, fra pranzo e cena, sono state 140 le persone che si sono lasciate coinvolgere dal progetto e che hanno ordinato come primo le lasagne di mare, consapevoli che quanto avrebbero pagato per quel piatto sarebbe andato in beneficenza. Permettendo così di raccogliere 1500 euro.

Ornella Giaconi, una delle fautrici dell’iniziativa, ha voluto coinvolgerci ulteriormente inviando al giornale un comunicato che orgogliosamente pubblichiamo:

Chiaravalle – Ornella Giaconi, promotrice dell’iniziativa

Gentilissima redazione, con questa nostra intendiamo ringraziarvi per il vostro grande aiuto nel prendere a cuore la nostra “giornata della solidarietà”, svoltasi nel giorno 23 maggio 2018 per la messa in sicurezza del laghetto all’interno del Parco Giochi di Pievetorina.

Ricordo che questo parco è stato interamente realizzato da volontari del nostro gruppo “io sto con i bambini”. Il 23 maggio 2018 sono iniziati i lavori anche per il parco giochi di Muccia, un altro dei nostri progetti che a breve porteremo a termine.

Marina di Montemarciano – La lavagna cartacea con le firme dei commensali e il totale della somma raccolta in beneficenza

Intendiamo ringraziare tutti voi, tutti i partecipanti, e sottolineare la nostra grande ammirazione per i titolari del Da Nialtri, Alberto e Stefano, che hanno abbracciato la nostra causa.

Si allega, per la trasparenza, il cartellone con tutte le firme dei partecipanti e la cifra raccolta che ammonta ad € 1501,50”.

Seguono firme.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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