Servizio civile alla Fondazione Ferretti, quattro posti disponibili

Le domande vanno presentate entro il 5 febbraio. 433,80 euro l'assegno riconosciuto per 12 mensilità

Castelfidardo – Sono stati pubblicati due bandi di Servizio Civile per la selezione complessivamente di 1.830 volontari da impiegare in progetti nell’ambito delle finalità istituzionali individuate dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Tra i progetti attivabili tramite il Bando MIPAAF c`è il progetto “GREEN MINDS” della Fondazione Ferretti.

Castelfidardo – La sede della Fondazione Ferretti

Il servizio ha una durata di 12 mesi per un monte ore totale annuo di 1.400 (circa 25/30 ore settimanali su 5 giorni a settimana), e riconosce ai partecipanti un assegno mensile di 433,80 euro.
I posti disponibili sono quattro e le domande di partecipazione devono pervenire direttamente alla Fondazione Ferretti entro e non oltre le ore 14.00 del 5 febbraio 2018. Possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda:

  • abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età;
  • che siano cittadini italiani oppure cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea oppure cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
  • che non abbiano riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata;
  • ulteriore requisito SOLO per l`ammissione al progetto della Fondazione Ferretti è il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Per tutte le informazioni e la modulistica consultate l`apposita sezione del sito della Fondazione Ferretti.

Per qualsiasi chiarimento è possibile contattare Ilenia Schiavoni allo 071/780156 o via email a info@fondazioneferretti.org.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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