All’Anffas il progetto “soccorso immediato”

Sabato 15 dicembre la presentazione e il corso di formazione per l'uso del Dae

Castelfidardo, 12 dicembre 2018 –  Nella mattinata di sabato prossimo – 15 dicembre – presso la sede dell’Anffas Conero in via dell’Acquedotto 11/13, viene presentato il progetto promosso dalla New Promos denominato “soccorso immediato” in virtù del quale verrà concesso all’associazione presieduta da Vera Caporaletti un mezzo attrezzato con pedana laterale e posteriore per potenziare il servizio di trasporto già in atto a favore di anziani e persone diversamente abili, estendendolo alla comunità del territorio circostante.

Alle aziende che partecipano alla raccolta fondi, oltre alla pubblicità applicata sulla carrozzeria per tutta la durata di vita del mezzo, c’è la possibilità di dotarsi di un defibrillatore cardiolife che in caso di malore improvviso consente un intervento tempestivo aumentando le percentuali di sopravvivenza.

Foto esplicativa di un mezzo con pedana laterale e posteriore adibito al trasporto anziani e disabili

In Italia, ogni anno, una persona su mille viene colpita dalla cosiddetta morte cardiaca improvvisa: ecco perché molte aziende stanno dimostrando interesse e sensibilità per un progetto che non comporta alcun onere né per l’Anffas Conero né per il Comune di Castelfidardo che ha concesso il patrocinio all’iniziativa apprezzandone la validità sociale.

Nella stessa sede e data, in collaborazione con l’associazione Saveyourlife di Jesi, viene inoltre organizzato un corso di formazione American Heart Association sulle manovre di rianimazione cardio-polmonare adulto e pediatrico e per l’abilitazione all’uso dei defibrillatori. Verrà insegnato come affrontare e gestire in maniera appropriata le semplici manovre che possono  fare la differenza in caso di bisogno: il personale delle aziende partecipanti sarà  abilitato ad intervenire e potrà eseguire con sicurezza i protocolli di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’utilizzo del defibrillatore. 

aziende partecipanti al progetto:

Somipress,

Adriatica molle,

Stampaggi Castelfidardo

CPS srl

Serigraph,

Farmacia Ratti

Biotecnica.

Vf Stampi

Italtorniti

Moriconi

Farmacia Dino

Mollificio Pirani

Borsella Bruno

Beltuna Accordions

Elizinco

Partner per la formazione: Ass.ne SAVEyourLIFE.

Partner Tecnico: Nihon Kohden – Cardiolife AED.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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