Arriva la Tirreno-Adriatico cambia la viabilità

Dalle 13 alle 15 di domenica 11 marzo tutte le corse degli autobus di linea urbano ed extraurbano interessate dal percorso della gara ciclistica, saranno sospese

Osimo – In occasione della competizione ciclistica denominata “53ª Tirreno-Adriatico”che transiterà in città domenica 11 marzo,il sindaco ha disposto la modifica della viabilità come di seguito specificato:

dalle ore 12.00 alle ore 15.00 è vietata la sosta a tutti i mezzi, pena la rimozione di quelli in difetto, nelle vie Battisti – Matteotti – Piazza Comune (tutta) – Lionetta – Cialdini – Largo Vittorio Veneto – Ungheria – Cagiata;

dalle ore 13.30 alle ore 15 è vietato transitare nel senso contrario al percorso della corsa ciclistica nelle seguenti vie:

Jesi (tratto rotatoria Saragat/verso Jesi fine territorio) – Cagiata – Flaminia II^ (tratto via Cagiata/rotatoria C. Orsi) – Colombo (tratto rotatoria crocefisso/rotatoria C. Orsi) – Battisti – Piazza Comune – Cialdini – Ungheria – Montefanese (tratto rotatoria consorzio/semaforo Padiglione).

pertanto:

  •  i veicoli che transitano in via Marco Polo e via Colombo non possono svoltare verso via Flaminia II^;
  • i veicoli che provengono da via Chiaravallese non potranno transitare verso il centro storico (via Cialdini) e verranno instradati verso via Ungheria;
  • i veicoli provenienti da Macerata giunti all’intersezione stradale con via Montefanese/via Jesi, non potranno transitare verso via Montefanese (direzione Ancona) e verranno instradati verso Jesi e successivamente (fine corsa Campocavallo) verso Loreto.

Successivamente sarà istituita la chiusura totale su tutto il percorso della gara ciclistica al passaggio dei ciclisti e della “carovana” al seguito prevista tra le ore 14 e le ore 15.

la Polizia locale, anche in accordo con l’organizzazione della corsa o su disposizione della prefettura e della questura, potrà adottare qualsiasi altra misura, anche più restrittiva, in base alle necessità del momento.

dalle ore 13.00 alle ore 15 tutte le corse degli autobus di linea urbano ed extraurbano interessate dal percorso della gara ciclistica, saranno sospese.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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