Ancona – La sosta veloce in centro diventa smart

Ora si paga con l’app myCicero. La città dorica sempre più digitalizzata

Ancona – La ricerca affannosa delle monete per presentarsi davanti al parcometro con la cifra corrispondente alla tariffa scelta non è più un problema. Da lunedì 27 novembre la sosta veloce nel centro di Ancona si paga anche con myCicero.

Un’opportunità in più per i tantissimi utenti che ogni giorno scelgono di lasciare l’auto in via Palestro, via Marsala, via San Martino, via Leopardi, via Villafranca, piazza della Repubblica e piazza Stamira, dove si trovano i parcheggi riservati alla sosta breve e produttiva.

Grazie a myCicero, la app gratuita sviluppata dalla ditta Pluservice di Senigallia, basta digitare il numero di targa e quello del posto auto corrispondente direttamente dal cellulare per attivare la sosta.

Giorgio Fanesi, presidente Pluservice

«Siamo molto contenti – afferma il presidente di Pluservice Giorgio Fanesi – di estendere l’utilizzo di myCicero alle aree di sosta produttiva pensate per i clienti dei negozi e gli utenti degli uffici del centro. L’attivazione del servizio è frutto di una proficua collaborazione con Mobilità &Parcheggi e con il Comune di Ancona, tra i primi in Italia a credere nel nostro progetto, uno strumento utile, facile da usare e senza costi aggiuntivi sviluppato con l’obiettivo di mettere al centro il cittadino e le sue esigenze di mobilità».

A differenza delle strisce blu, negli spazi riservati alla sosta breve le tariffe non sono frazionabili. Non è dunque possibile  farsi addebitare l’orario effettivo di permanenza, ma l’automobilista avrà comunque la facoltà di prolungare il tempo di sosta direttamente dal proprio smartphone con un semplice click.

Company profile:

Pluservice è una società marchigiana che muove i primi passi nel 1988 come software house al servizio delle aziende di trasporto pubblico locale. Con oltre 25 anni di attività, oggi conta più di 250 clienti ed è leader indiscussa nei sistemi informativi integrati (ERP) nel settore della mobilità. Negli ultimi anni ha lanciato myCicero, la piattaforma di mobile payment più diffusa in Italia, per supportare l’utenza durante tutti i suoi spostamenti: dalla ricerca dell’area di sosta più vicina, al pagamento del parcheggio, dalla pianificazione del viaggio con i mezzi pubblici, all’acquisto del biglietto, integrando anche bike sharing, navette, taxi e servizi turistici.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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