Lavori di rifacimento della segnaletica stradale

L’assessore Costantino Renato bacchetta i cittadini indisciplinati in merito alla questione parcheggi

Camerano, 14 dicembre 2018 – Sono in corso da alcuni giorni, condizioni meteorologiche permettendo, i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale in diversi punti del paese.

Un primo blocco di interventi riguarda le fasce d’arresto degli stop agli incroci, verranno poi riverniciati diversi passaggi pedonali, le linee di mezzeria e di delimitazione della carreggiata. In un secondo momento sarà effettuata la manutenzione o la sostituzione di alcuni segnali verticali e installati nuovi dissuasori di sosta.

Durante i sopralluoghi effettuati dalla Polizia municipale si è constatato il danneggiamento di diversi dissuasori e archetti antisosta; alcuni segnali verticali risultati girati – in alcuni casi, probabilmente, per l’impatto di mezzi furgonati o camion – mentre, in altri, sembrerebbe fatto per gioco.

«Purtroppo – spiega l’assessore Renato – tali comportamenti oltre a deturpare il patrimonio pubblico costituiscono un aggravio di spesa per tutta la collettività e soprattutto creano situazioni di pericolo per la viabilità».

C’è, inoltre, da sottolineare il solito malvezzo di certi automobilisti che non rispettano i divieti di sosta; parcheggiano le auto sulla corsia stradale, in doppia fila, in spazi riservati o a ridosso degli incroci. Succede, principalmente, in zone con presenza di negozi: Via Scandalli, Via Garibaldi, Piazza Roma e nell’orario di uscita delle scuole elementari, Via Guasto, Via Marinelli; e medie, Via D. Alighieri, Via Papa Giovanni XXIII, Via De Gasperi.

«La situazione è paradossale – sottolinea ancora l’assessore – in quanto Camerano è uno dei pochi Comuni che ad oggi non ha parcheggi a pagamento, e non esiste una situazione di sosta caotica e, nei fatti, molti parcheggi anche a ridosso dei luoghi da raggiungere, sono liberi».

Se ci fosse la necessità di richiedere interventi sulla segnaletica è possibile contattare gli uffici comunali o effettuare la segnalazione tramite l’apposito servizio on-line di “Segnalazione Guasti” sul sito del Comune.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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