Lavori di rifacimento della segnaletica stradale

Possibili disagi lungo le vie interessate dagli interventi nonostante la ditta incaricata lavori pressoché di notte o la mattina presto

Camerano, 9 ottobre 2020 – Sono in corso da alcuni giorni, condizioni meteorologiche permettendo, i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale in diversi punti del paese.

Un primo blocco di interventi, attualmente in corso, riguarda la delimitazione degli stalli di sosta e delle linee di margine in Via Martiri della Libertà, Via Corraducci, Via della Repubblica. In contemporanea sono state rifatte le linee di mezzeria in Via Farfisa e in un tratto di Via Loretana e partiranno a breve in Via Cavour, via Fermi e Via De Gasperi.

Camerano – Via Martiri della Libertà 

A seguire saranno ripristinate le fasce d’arresto degli stop in diversi incroci e verranno riverniciati alcuni passaggi pedonali. In un secondo momento verrà effettuata, con personale interno del Comune, la manutenzione o la sostituzione di alcuni segnali verticali su diversi punti del territorio.

«Durante i sopralluoghi – spiega l’assessore Costantino Renatosi è constatato il danneggiamento di diversi dissuasori, guard rail, archetti antisosta, spartitraffico e pali della luce, è inoltre emerso che alcuni dei segnali verticali o specchi parabolici risultano girati, forse per l’impatto di mezzi furgonati o camion, mentre in altre situazioni sembrerebbero atti vandali». Comportamenti che oltre a deturpare il patrimonio pubblico, costituiscono un aggravio di spesa per tutta la collettività e soprattutto creano situazioni di pericolo per la viabilità.

Camerano – Via Corraducci

«C’è inoltre da constatare che diversi automobilisti disattendono completamente i divieti di sosta – informa ancora l’Assessore – in quanto le auto vengono lasciate sulla corsia stradale, in doppia fila, su parcheggi riservati ai disabili o a ridosso degli incroci e ancor peggio non rispettano minimamente i limiti di velocità».

I lavori in corso potranno creare disagi alla viabilità, poiché nei tratti interessati alle manutenzioni ci potrebbe essere la necessità di occupare parte della carreggiata con la creazione di sensi unici alternati, o d’istituire il divieto di sosta su ambo i lati. Per limitare i problemi al traffico, la ditta incaricata cercherà di operare la mattina presto o di notte, mentre per alcuni lavori specifici interverrà durante la giornata.

Se qualche cittadino avesse la necessità di richiedere interventi sulla segnaletica, può contattare gli uffici comunali o effettuare la segnalazione tramite l’apposito servizio on-line di Segnalazione Guasti sul sito istituzionale del Comune.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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