Controlli automatici di Rc Auto e revisioni

Grazie al dispositivo Police control, accertamenti in tempo reale verso i trasgressori

Anche il Comune di Camerano ha in dotazione il Police control, che permette il controllo automatico delle targhe dei veicoli in circolazione, verificandone principalmente la copertura assicurativa e la revisione.

Il sistema è composto da una telecamera ed un notebook connesso alla rete internet. La telecamera, posizionata a bordo strada o sull’auto, riconosce la targa del mezzo e la procedura verifica i dati rilevati confrontandoli con quelli presenti in appositi registri Nazionali.

Se il mezzo o la targa presenta anomalie (furto, assicurazione o revisione non in regola, presente in black-list) il sistema allerta immediatamente la pattuglia tramite un messaggio acustico e visivo, che può provvedere a fermare il mezzo e ad eseguire le consuete attività di accertamento.

Camerano – Servizio di pattugliamento della Polizia locale

Durante i rilievi le informazioni vengono memorizzate in un database che consente di produrre il report con le informazioni su quando e dove è avvenuto l’intervento, il personale di Polizia municipale coinvolto e l’elenco di tutte le targhe rilevate con relative fotografie.

Dal controllo effettuato con il Police control nel 2017 su circa 2.800 automezzi – fa sapere la Polizia municipale – è stato possibile rilevare che i cameranesi sono molto precisi nell’ottemperare gli obblighi di legge, considerando che “solo” 26 mezzi erano sprovvisti della copertura assicurativa e 12 erano privi di revisione.

Dai controlli, inoltre, è emerso che un conducente era privo di patente perché non l’aveva mai conseguita. Sono state sospese 4 patenti per altre infrazioni e sono state rilevate 259 violazioni sulle soste.

La Polizia municipale tiene anche a sottolineare che guidare un’auto priva di copertura assicurativa prevede sanzioni da 841 a 3.287 euro (art. 193 cod. strada), e il fermo amministrativo del veicolo. A tutto ciò vanno aggiunti anche i costi relativi alla custodia del mezzo, che saranno ovviamente a carico dell’automobilista.

Per quanto riguarda la mancata revisione, le sanzioni amministrative vanno da 168 a 674 euro, e possono aumentare nel caso in cui la Polizia rilevi nuovamente la non ottemperanza all’obbligo della revisione.

I cittadini possono verificare se la propria auto risulti in regola con la copertura assicurativa e con la revisione collegandosi al sito web ilportaledellautomobilista.it

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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