Via all’appalto del servizio minibus per decongestionare il traffico estivo

Una inedita iniziativa del Comune di Sirolo riservata ai turisti e utilizzabile con la nuova carta verde

Sirolo, 27 aprile 2021 – È stata appena emessa dal Comune la manifestazione d’interesse per individuare la ditta che espleterà il servizio sperimentale di trasporto pubblico locale estivo per le spiagge dedicato alle strutture ricettive, a seguito dell’accordo stipulato fra lo stesso, l’Associazione alberghiero e l’Associazione extra-alberghiero di Sirolo. La base d’asta della gara è pari a 70mila euro.

Per la prima volta nella storia della cittadina rivierasca i bus di piccole dimensioni del servizio pubblico a prenotazione, che si associano a quelli di collegamento alle spiagge e a Numana espletato con autobus di linea urbana di grandi dimensioni, servirà a raggiungere le strutture ricettive situate in zone particolari o ad aiutare quelle di piccole dimensioni che non riescono a organizzare autonomamente il trasporto privato, qualificando l’offerta turistica con un servizio di qualità.

Sirolo – Due esempi di minibus

Per il sindaco Moschella, che ha lavorato al progetto insieme al vicesindaco Mengarelli e alla giunta lo scorso inverno: «si otterrà anche una maggiore sicurezza per tutti i cittadini sirolesi, in quanto verranno limitati i numerosissimi mezzi privati degli stabilimenti che ogni estate creano un notevolissimo traffico veicolare diurno nelle strette strade del paese e delle spiagge come Via Saletto, percorribile con difficoltà per l’elevata pendenza e conformazione».

Il servizio sarà utilizzabile solo con la nuovissima carta verde per i servizi turistici, che permetterà di fruire di particolari trattamenti e sconti, rilasciata dagli albergatori ai propri clienti al seguente costo: per 1 giorno, 3.50 euro; per 2 giorni, 6.00 euro; per 5 giorni, 12.00 euro.

Con i nuovi mezzi del trasporto comunale, controllati, sanificati, e con classe d’inquinamento Euro 6 come richiesto dal bando comunale, «ne beneficerà la sicurezza dei sirolesi, il traffico e soprattutto – conclude il primo cittadino – migliorerà ancora di più la già ottima qualità dell’ambiente, attestata oggettivamente dalle 27 Bandiere Blu e dalle 14 certificazioni ambientali ISO 14001».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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