Per i media del mondo le Due Sorelle fra le spiagge più belle d’Italia

The Guardian, Daily Telegraph e Forbes la eleggono nella triade delle eccellenze

Sirolo, 6 agosto 2018 – Come riportato oggi dal sito on line del Corriere della Sera, il sito del Daily Telegraph, celebre quotidiano inglese, ha presentando la classifica delle 19 spiagge più belle d’Italia. Esaltandone le caratteristiche uniche e dando qualche suggerimento ai propri lettori.

Al terzo posto della classifica, dopo la spiaggia di Arzachena in Costa Smeralda ed il parco della Maremma in Toscana, il quotidiano conferma la spiaggia delle Due Sorelle di Sirolo,  specificando: “Dotato di un mare limpidissimo, questo lido è caratteristico per i due faraglioni bianchi che sbucano dal mare e per l’ampia caletta ai piedi del monte Conero”.

Sirolo – Panoramica sulla spiaggia delle Due Sorelle

Così, dopo che The Guardian, altro celeberrimo quotidiano inglese, ha decantato le bellezze di Sirolo con autorevoli articoli negli anni 2013, 2015, 2016 e 2017 ora un altro quotidiano inglese, altrettanto famoso e prestigioso, il Daily Telegraph porta Sirolo agli onori della stampa internazionale. È l’ennesimo riconoscimento per Sirolo: nei giorni scorsi la stampa specialistica (Daylybest), aveva già piazzato la spiaggia delle Due Sorelle al terzo posto in Italia tra le spiagge libere più belle.

Secondo tale classifica, Sirolo si piazza anche al quinto posto in Italia per la spiaggia Dei Frati o del sasso del Bo’ (tratto sirolese di spiaggia libera). Ma non solo: Alle Falde del Kilimangiaro, nota trasmissione di Rai 3 sul turismo, ha classificato al secondo posto in Italia per la bellezza del paesaggio il Conero e la spiaggia delle Due Sorelle, a seguito di votazioni online dei telespettatori, e nella trasmissione del 7 gennaio scorso la conduttrice Camila Raznovich ha paragonato il mare antistante la spiaggia di San Michele a quello delle Maldive.

Sirolo – La spiaggia delle Due Sorelle vista dal mare

Dunque, Sirolo è sempre più alla ribalta nazionale ed internazionale, tanto da essere scelta (spiaggia delle Due Sorelle), come location dello spot Love Odissey di una delle più importanti maison di gioielli ed orologi, che ha come protagoniste top models quali Daniela Braga e Alban Rassier. Uno spot che viene trasmesso dalle più importanti reti televisive e sale cinematografiche italiane ed europee.

Infine, la rivista Forbes pone la spiaggia delle Due Sorelle al quarto posto tra le 7 spiagge più belle d’Italia, nella speciale classifica dal titolo: le 7 spiagge d’Italia spettacolari!

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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