Marchestorie: Sirolo decimo Comune premiato con 10mila euro

Grazie al progetto "Sirolo è il mare" che ha ricevuto 66 punti e il finanziamento della Regione Marche

Sirolo, 25 giugno 2022 – Marchestorie è la manifestazione itinerante che si terrà dal 2 al 18 settembre, ideata dalla Regione Marche in collaborazione con Amat e Fondazione Marche Cultura, che per il 2022 si ripropone per la seconda volta ancor più ampia e consolidata, con l’obiettivo di riscoprire e rilanciare l’immenso patrimonio culturale degli antichi borghi, tra spettacolo e linguaggi suggestivi divenendo occasione di promozione e attrazione turistica.

I primi dieci Comuni fra cui Sirolo, potranno beneficiare di una maggiore visibilità attraverso una strategia di comunicazione integrata del progetto presentato e del territorio comunale, attraverso ulteriori azioni mirate di promozione a livello nazionale che saranno previste nell’ambito dell’iniziativa Marchestorie.

da sx, Barbara Serrani, Pino Insegno e Paola Giorgi

Il progetto sirolese, che ha ricevuto dalla Regione un finanziamento di 10mila euro, nato da un’idea dell’assessore al Turismo Barbara Serrani e dell’attrice Paola Giorgi, si terrà dal 16 al 18 settembre 2022.

Una tre giorni in cui sarà raccontato il peculiare rapporto tra Sirolo e il suo mare con conferenze, spettacoli di musica e danza. Sarà citata anche la leggenda delle Due Sorelle, che hanno dato il nome ad una delle spiagge più belle dell’Adriatico, e il rapporto con le altre spiagge, compresa quella di San Michele, selezionata dal The Guardian fra le 40 spiagge (4 in Italia) più belle d’Europa.

Nell’ambito dell’iniziativa verranno raccontate storie e leggende anche dagli stessi sirolesi, mentre le attività commerciali potranno partecipare con vetrine a tema e con la creazione di piatti dedicati specificamente alle Due Sorelle. Si terranno anche mostre fotografiche, visite guidate al Teatro Comunale e alla Tomba della Regina di Sirolo.

Per il sindaco Filippo Moschella: «Questo è l’ennesimo riconoscimento oggettivo per Barbara Serrani, che premia il lavoro riservato, costante ed efficace dell’assessore al turismo».

Per la Giunta guidata da Moschella e per Sirolo: «è l’ennesimo premio che servirà ad allungare e rendere fantastica la stagione turistica, anche quest’anno da sold out».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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