Attribuita a Numana la Bandiera Verde 2018

Un riconoscimento che premia le località balneari più a misura di bambino

Numana – Con estrema soddisfazione il sindaco Gianluigi Tombolini annuncia che anche nel 2018 al Comune di Numana è stata attribuita la prestigiosa Bandiera Verde.

L’ambito riconoscimento, giunto alla sua undicesima edizione, ha l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero della Salute e dei Beni ed Attività Culturali e Turismo, e della Società italiana di pediatria preventiva e sociale. Quest’ultima, attraverso il suo comitato tecnico –scientifico, premia appunto le località balneari più a misura di bambino.

I severi criteri di aggiudicazione contemplano, oltre ovviamente alla presenza della Bandiera Blu, la qualità delle acque, la presenza di maggiori attrezzature turistiche che possano rispondere alle varie esigenze dei bambini e dei loro genitori, e la presenza degli assistenti al salvamento in spiaggia, indispensabili per intervenire in caso di emergenza.

«È una conferma non scontata dell’impegno di questa Amministrazione per uno sviluppo turistico sostenibile» ha affermato il primo cittadino. Estremamente soddisfatta anche l’assessore all’Ambiente e Demanio Rossana Ippoliti: «Il riconoscimento è un fiore all’occhiello per tutti gli operatori balneari che fanno del turismo familiare la loro e nostra bandiera».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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