Guida ai servizi del Passetto e Palombina/Collemarino

Due delle spiagge più amate dagli anconetani e dai turisti

Ancona, 24 giugno 2021 – Due spiagge care agli anconetani e ai turisti, sono quelle del Passetto e quella di Palombina/Collemarino. Ecco la guida per godere di una giornata al mare nei due differenti arenili, il primo, il Passetto, spiaggia sassosa così come il fondale; la seconda, Palombina/Collemarino, arenile e fondale di sabbia.

Ancona – Spiaggia Passetto

Sosta  agevolata  zona Passetto nel periodo estivo

Dal 15 giugno al 15 settembre sarà attiva l’agevolazione di sosta nella zona Passetto per i giorni feriali e prefestivi con la tariffa di € 1,20 orarie, per un massimo di € 3,60 al giorno.

Il provvedimento, con il quale si intende agevolare i fruitori dell’arenile del Passetto, riguarda le seguenti vie del settore Adriatico: Via Santa Margherita, Via Panoramica (tratto compreso tra Via Montegrappa e Via di Cocco), Via Marotta, Via Archibugi, Via Duranti, Via di Cocco, Via Rismondo (tratto compreso da Via Montegrappa e Via Panoramica), Via Pasubio, Via Montegrappa (tratto compreso tra Via Rismondo e Via Panoramica).

M&P Parcheggi provvederà all’attuazione dell’ordinanza a riguardo, alla installazione della prescritta segnaletica stradale ed alla divulgazione delle nuove tariffe

Ancona – Ascensore al Passetto

Ascensore del Passetto per raggiungere la spiaggia

Da giugno, l’impianto sarà a disposizione del pubblico tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Dal 1 luglio e per tutto il mese di agosto l’impianto sarà in funzione per coloro che desiderano raggiungere la spiaggia dalle ore 8 alle ore 24. Al link: https://www.conerobus.it/tariffe/tariffe-urbano-ancona/tariffe-urbano-ancona, sono disponibili tutte le tariffe di biglietti e abbonamenti.

Spiaggia di Palombina/Collemarino

Per agevolare l’accesso alla spiaggia di Collemarino ai numerosi frequentatori che ogni anno vi si recano, e per favorire la sosta in sicurezza e un agevole raggiungimento dell’arenile, anche quest’anno è stato attivato il servizio di parcheggio associato al bus navetta per i bagnanti della spiaggia.

Il servizio è attivo dal giorno 12 giugno e terminerà il12 settembre.

Ancona – Spiaggia di Palombina

Servizio parcheggio (ex supermercato SÌ di Via Ricci):

tutti i week end (sabato e domenica) nel periodo compreso tra il 12/06/2021 al 11/07/2021

e dal 28/08/2021 al 12/09/2021

tutti i giorni dal 17/07/2021 al 22/08/2020.

Nei periodi indicati il servizio è garantito dalle ore 08:00 alle ore 22:00.

Servizio bus-navetta:

servizio attivo dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00.

1) nei fine settimana (sabato e domenica) dal 12 giugno all’8 agosto con frequenza oraria ogni 30 minuti.

2) tutti i giorni nella settimana dal 9 al 15 agosto, corse quotidiane con la stessa frequenza oraria.

Percorso navetta:

dal parcheggio ex supermercato SI di Via Ricci di Collemarino, con fermata davanti al parcheggio ex Aethra, Piazza di Collemarino, parcheggio Palasport Via Redi e ai punti di accesso alla spiaggia di Palombina nuova, con frequenza di corse ogni 30 minuti, con questi orari:

Mattino: ore 9.00, 9.30, 10.00, 10:30, 11.00, 11:30, 12.00, 12:30;

Pomeriggio: ore 15.00, 15:30, 16.00, 16:30, 17.00, 17:30, 18.00, 18:30, 19.00.

 Servizi di spiaggia:

Le docce sono presenti a bordo spiaggia e sono state attivate. Sottopassi ripuliti, riverniciati ed aperti. I sovrappassi per l’accesso alla spiaggia sono operativi e transitabile anche il sovrappasso e il passaggio nei pressi della ex stazione di Palombina.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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