Ancona, programmate per maggio le manutenzioni delle spiagge

Gli interventi riguarderanno i comprensori di Portonovo, Passetto, Torrette-Collemarino-Palombina

Ancona, 25 aprile 2021 – Sono stati programmati per il mese di maggio i lavori di sistemazione delle spiagge in vista della stagione estiva da parte dell’Amministrazione comunale. Gli interventi riguarderanno i comprensori di Portonovo, Passetto, Torrette-Collemarino-Palombina; le tempistiche saranno subordinate alle condizioni meteo, con particolare riguardo alle mareggiate ancora possibili, come accaduto nelle scorse stagioni.

Portonovo

Si procederà al ripristino dell’arenile, con livellamenti delle spiagge libere senza apporto di ulteriore materiale. L’intervento, come già avvenuto in passato, sarà effettuato di notte. Per quanto riguarda l’accesso dei disabili alle aree destinate alla balneazione, l’obiettivo è procedere alla implementazione del sistema inclusivo già esistente.

Ancona – La spiaggia del Passetto

 Passetto

La manutenzione della spiaggia urbana consisterà in un intervento, ormai consueto, di movimentazione ghiaia spostata dalle mareggiate invernali con il ripristino dell’arenile, in pratica il livellamento, senza l’apporto di nuovo materiale. Come sempre avviene, contestualmente al ripristino della spiaggia, vengono posizionate le passerelle per accedere al mare di cui una per disabili. I lavori al Passetto verranno avviati a maggio inoltrato come accade ogni anno, tenuto conto delle mareggiate ancora possibili.

Torrette-Collemarino-Palombina 

Si procederà alla manutenzione straordinaria di alcuni dei bagni già esistenti; tutti i servizi saranno funzionanti per l’inizio della stagione balneare. L’accesso attraverso i sottopassi ferroviari avverrà a senso unico in relazione alle disposizioni sul distanziamento sociale. Tra i vari interventi previsti c’è anche la manutenzione straordinaria del ponte pedonale in ferro a Palombina, con particolare riguardo al trattamento antiscivolo delle scale.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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