Ancona – È l’Edicola il nuovo punto informativo turistico del Comune

Sabato 26 settembre l'inaugurazione in Piazza Roma. In programma visite guidate gratuite, una conferenza di Rodolfo Bersaglia e ciclo-tour. Aperta anche la cisterna romana

Ancona, 24 settembre 2020 – Si chiama l’Edicola il nuovo punto informativo turistico della città di Ancona che verrà inaugurato sabato 26 settembre. Il nuovo info point è ospitato presso la storica edicola di proprietà comunale situata in Piazza Roma e oggi in disuso, di fronte al collaudato Informagiovani.

Sarà la stessa cooperativa che gestisce la struttura dedicata ai giovani, la Nuova cooperativa ricerca Agenzia Res, ad occuparsi de L’Edicola, che costituisce: “il primo importante snodo di un nuovo percorso di valorizzazione del capoluogo marchigiano che l’Amministrazione comunale intende condividere con le altre istituzioni e con gli operatori del settore, presso i quali si sta attivando in queste settimane, con l’obiettivo di promuovere l’offerta turistica e culturale della città, organizzando visite guidate e ospitando nello spazio esterno incontri e piccoli eventi”.

«Il percorso di costruzione di una identità turistica di questa città è stato lungo e impegnativo – ha spiegato l’assessore al Turismo, Cultura e Politiche Giovanili Paolo Marasca alla conferenza stampa di presentazione – Abbiamo dovuto prima di tutto acquisire una credibilità come città attrattiva e organizzata, molto resta ancora da fare sul piano strutturale e infrastrutturale. Per questo abbiamo avviato un percorso strategico che stiamo sviluppando».

L’Edicola, che da parte della Regione Marche ha avuto il riconoscimento quale punto IAT, sarà aperta in questa fase di avvio tutti i giorni, festivi inclusi, con orario 10-13 e 16,30- 19,30. Il numero di telefono è: 339 2922855.

Ancona – L’assessore Paolo Marasca mentre illustra in conferenza stampa il nuovo progetto dell’Edicola

Il nuovo infopoint, facilmente individuabile da turisti e visitatori in virtù del suo affaccio sulla zona pedonale di Corso Garibaldi e prossimo al porto, è facilmente riconoscibile come luogo deputato all’informazione, nella sua veste di edicola, dal piacevole aspetto retrò, in ferro battuto. Nelle intenzioni dell’Amministrazione con appuntamento presso l’Edicola, saranno organizzate con cadenza da stabilire visite guidate a piedi o con bicicletta elettrica, e verranno organizzati incontri a tema.

Contenuto l’impegno di spesa, pari a circa 10.000,00 euro, non necessitando la vecchia edicola di giornali di particolari lavori strutturali. L’immagine grafica è stata curata da Francesca Di Giorgio –  Lirici Greci Design Consultancy e la locandina è della illustratrice Krystin Boydstun. 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA INAUGURALE

visite guidate

Al via le prenotazioni sul sito del Comune (cliccando su:

https://www.comune.ancona.gov.it/ankonline/cultura/visite-guidate-26-settembre-2020/) per le due visite guidate gratuite che si svolgeranno sabato prossimo 26 settembre a partire dalle 16 dal punto informativo turistico di Piazza Roma.

A far da cornice all’inaugurazione del nuovo ufficio informazioni turistiche del Comune intitolato l’Edicola, due itinerari si snoderanno nel centro storico dorico. Contemporaneamente sarà possibile visitare anche la cisterna romana dietro le 13 cannelle a cura dell’associazione Ancona sotterranea. Questi gli itinerari a cura di guide turistiche professionali:

1) L’Ancona degli antichi vicoli, ieri e oggi. Partenza da Piazza Roma ore 16 – Via della Pescheria – Piazza del Plebiscito – Via Bonda (magazzini del palazzo del governo) – Santa Maria della piazza – Vicolo Foschi (unico angolo medievale superstite di Ancona) – Via Saffi – Vicolo della serpe (Piazza San Francesco) – Vicolo Bonarelli – Via Pizzecolli – Via Orefici – Via della Beccheria. Durata 1 ora 30 minuti.

2) Il giro delle sette chiese del centro storico. Partenza da Piazza Roma ore 16 – Sant’Agostino – SS. Sacramento – Santa Maria della piazza – Scalzi – Chiesa del Gesù – San Domenico – San Francesco alle scale. Durata 2 ore circa.

3) Visita alle cisterne romane dietro la Fontana del Calamo in programma dalle 16 alle 19.30, durata 30 minuti circa. Per partecipare alle visite, che si svolgeranno sulla base delle regole di distanziamento, è necessario prenotarsi entro le ore 13 di venerdì 25 settembre sul sito web del Comune, cliccando su https://www.comune.ancona.gov.it/ankonline/cultura/visite-guidate-26-settembre-2020/ oppure chiamando in orario d’ufficio (mercoledì – venerdì ore 8.30 – 13.30, martedì e giovedì pomeriggio 15.30 – 17.30 al numero 071 2222457. Sarà possibile partecipare fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Ancona – Scorcio di Piazza Roma

Edicola fonte di sapere, l’intervento di Bersaglia

Alle 18 è in programma a Piazza Roma l’intervento inaugurale di Rodolfo Bersaglia, poliedrico studioso, attore e entertainer dorico. Sarà un intervento, anche sul filo dell’ironia, nella piazza e sulla piazza: un tempo piazza pubblica foris portas della città ottocentesca e oggi intimo epicentro della città contemporanea, dove si snodano le dinamiche sociali e culturali.

Un giro del centro storico in e-bike

  • La visita del centro storico in e-bike con guida, prevede la partenza nei seguenti orari: 16 17.30 – 1920.30 dall’edicola Piazza Roma e con accompagnatore cicloturistico, alla volta delle 13 cannelle Via della Loggia, Piazza del Papa, Duomo di Ancona, anfiteatro Romano, Teatro delle Muse, Piazza Cavour. Il prezzo, comprensivo di accompagnatore cicloturistico abilitato e noleggio city e-bike sarà di euro 18. Solo noleggio e- bike: 8 euro; solo accompagnatore (per chi venisse con la sua city e-bike): 8 euro; seggiolini per bambini: 3 euro.
  • giro con carrellino con accompagnatore fino a 2 bambini congiunti di venti minuti ( percorso completamente pedonalizzato) fino 45 kg di peso complessivi: noleggio e- bike più carrellino e autista= euro 10. Partenza edicola piazza Roma.
  • noleggio e-bike per giro in autonomia: euro 7 per ogni ora.

Le prenotazioni, obbligatorie, si potranno fare tramite il sito www.associazionebellavistafra.it, o tramite telefono: 347 8414851. Per le visite guidate si prega di presentarsi 30 minuti prima della partenza per le formalità di rito e di muniti di abbigliamento adatto: scarpe da ginnastica e pantaloni comodi.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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