L’area camper La fisarmonica pronta ad accogliere turisti

È aperta tutto l’anno e gestita dalla Pro Loco di Castelfidardo

Castelfidardo, 8 aprile 2021 – Nel cuore della Città della fisarmonica e dell’Unità d’Italia è disponibile un nuovo servizio: inaugurata la scorsa estate, l’area camper La fisarmonica è pronta ad accogliere i turisti in piena operatività, in virtù dell’approvazione del relativo regolamento e della presa in gestione a cura della Pro Loco fidardense.

Castelfidardo – L’area camper La fisarmonica in Via delle Sgogge

Situata in Via delle Sgogge, in una zona strategica rispetto alle principali attrattive della Riviera del Conero e della città, nell’immediata prossimità del Monumento Nazionale delle Marche, delle arterie di comunicazione e nei pressi di diversi esercizi commerciali (supermercato, farmacia, bar, pizzeria e tabacchi), la struttura va a intercettare le esigenze del turismo itinerante, una forma di tendenza e in grande crescita.

La piazzola di sosta può ospitare fino a nove camper; con una tariffa giornaliera di dieci euro, si può fruire gratuitamente di tutta una serie di servizi accessori come allaccio acqua ed energia elettrica, scarico liquami, area relax, un piccolo orto botanico e anche un barbecue.

Aperta tutto l’anno, l’ingresso è consentito, come da D.L. 285/1992, a veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto ed all’alloggio di un massimo di sette persone compreso il conducente, ma è comunque garantito anche ad ospiti di passaggio che abbiano necessità di effettuare esclusivamente lo scarico e carico dell’acqua per il tempo strettamente necessario.

Per info e prenotazioni rivolgersi alla Pro Loco di Castelfidardo:

071 7822987 – 379 1210323; mail: info@prolococastelfidardo.it

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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