Ancona – Conerobus: al via la campagna abbonamenti

Numeri in crescita e boom delle card per gli under 14 e gli over 65. Testimonial d’eccezione la campionessa mondiale di windsurf Giorgia Speciale

Ancona, 31 agosto 2018 – In aumento il numero degli abbonati di Conerobus e boom di vendite delle tessere dedicate agli under 14 e agli over 65 con Isee inferiore a 18 mila euro. I numeri sono stati illustrati questa mattina nella conferenza stampa organizzata dalla società per la mobilità intercomunale di Ancona per presentare la nuova campagna abbonamenti.

Testimonial della campagna il volto fresco della campionessa mondiale di windsurf Giorgia Speciale, 18 anni e un palmares da fare invidia alle atlete più consumate, che ha scelto di devolvere il suo compenso a sostegno delle attività del Centro Papa Giovanni XXIII.

 

Giorgia Speciale testimonial della campagna abbonamenti 2018 di Conerobus (Foto Conerobus)

Più d’una le novità di quest’anno, a partire dalla rivendita itinerante a bordo di un autobus d’epoca, restaurato per l’occasione, che stazionerà nelle principali piazze e arterie cittadine per consentire all’utenza di sottoscrivere gli abbonamenti o chiedere semplicemente informazioni.

Ad annunciarlo il presidente di Conerobus Muzio Papaveri, che ha fatto il punto sulle principali novità: «Oltre all’impiego dell’autobus d’epoca – ha detto Papaveri – a breve sarà possibile acquistare, grazie alla collaborazione con Mobilità & Parcheggi, i biglietti di corsa semplice anche in alcuni parcometri situati nei punti nevralgici di Ancona, di cui forniremo la mappa sul sito di Conerobus e sui nostri canali social. Da quest’anno, poi, i costi degli abbonamenti sono detraibili ai fini fiscali. Si tratta di un’agevolazione riservata ai singoli utenti e alle aziende che decideranno di acquistare le tessere per i propri dipendenti, anche nell’ambito di progetti di welfare».

Muzio Papaveri, presidente Conerobus

Un’ulteriore possibilità di acquisto dei pass viene inoltre offerta dai i canali digitali myCicero ed app Atma: chi ricorrerà ad una delle due piattaforme riceverà 5 euro in omaggio.

Non solo: Pluservice ha messo a punto un innovativo navigatore, consultabile sul sito del consorzio Atma, che consente di visualizzare i percorsi e gli orari degli autobus della provincia di Ancona, inserendo l’indirizzo di partenza e di arrivo. La nuova piattaforma segnala eventuali ritardi o anticipi e offre all’utente tutte le possibili soluzioni di viaggio tra cui scegliere. A breve sarà anche possibile acquistare il biglietto, che comparirà sull’app Atma.

Numerosi gli abbonamenti che consentono di fruire del trasporto pubblico a prezzi particolarmente convenienti. Studenti, famiglie, under 14 e cittadini over 65 con basso reddito sono le principali categorie alle quali Comune di Ancona e Conerobus si rivolgono offrendo l’accesso ad agevolazioni tariffarie.

Ancona – I partecipanti alla conferenza di presentazione della campagna abbonamenti 2018 di Conerobus (Foto Conerobus)

Previsti due mesi di corse in omaggio per gli studenti che sottoscriveranno l’abbonamento annuale, mentre gli under 14 potranno viaggiare sul bus a soli 140 euro per l’intera durata dell’anno scolastico. Forte del successo degli scorsi anni, l’amministrazione comunale conferma lo sconto sulla card annuale per gli over 65 con Isee inferiore a 18mila euro, oltre alla possibilità per le famiglie di usufruire di un unico abbonamento mensile.

Quanto ai numeri, i dati indicano un significativo trend di crescita. Nel primo semestre 2018, a fronte di un lieve calo (- 1,0%) della vendita dei singoli biglietti, Conerobus ha registrato un significativo aumento degli abbonati, passando a 45.295 tessere vendute rispetto alle 43.497 dello stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento del 4,1% e maggiori incassi pari al 3,1%.

Grande successo hanno riscosso poi gli abbonamenti a tariffe agevolate dedicati ad alcuni target d’utenza. In particolare, tra il 2016 e il 2017, il pass mensile pensato per gli under 14 ha fatto registrare un impennata delle vendite pari al 108% (2.800 le tessere valide nel 2017 a fronte delle 1.346 del 2016). Boom, infine, delle vendite degli abbonamenti mensili per gli over 65 con Isee inferiore a 18 mila euro, passati da 1.259 nel 2016 a 3.792 nel 2017, per un aumento del 201,2%.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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