Agevolazioni sulle tariffe del trasporto pubblico locale e regionale

Riguardano le fasce di utenza socialmente debole per il periodo 01/09/2022-31/08/2023 (studenti). Introdotta la categoria ‘rifugiati ucraini’

Camerano, 24 agosto 2022 – L’Amministrazione comunale fa sapere che la Giunta regionale ha approvato con la d.g.r. n. 1035 del 08/08/2022 i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni tariffarie sui servizi di Trasporto Pubblico Locale, automobilistico e ferroviario regionale e locale, a favore delle fasce dell’utenza socialmente debole, per il periodo 01/09/2022 – 31/08/2023.

La nuova delibera adotta i medesimi criteri e le soglie reddituali di accesso già vigenti.

Già in essere la possibilità del rilascio dei documenti di certificazione delle agevolazioni tariffarie ai sensi della nuova deliberazione: con scadenza 31 agosto 2023 per le categorie G (studenti) e 31 ottobre 2023 per tutte le altre categorie.

In conseguenza della grave crisi internazionale in atto, con la d.g.r. n. 615 del 16 maggio 2022 è stata introdotta la categoria “rifugiati ucraini”, per la quale gli abbonamenti agevolati al 90% sono a totale carico della Regione.

Si evidenzia che stante la cessazione dello stato di emergenza per la pandemia Covid-19 al 31 marzo scorso, non sono previste proroghe per la validità temporale dei documenti per il riconoscimento delle agevolazioni tariffarie (certificazioni), rilasciate dalla precedente dgr 1020/2021.

Il modulo di richiesta di agevolazione tariffaria da presentare è scaricabile dal sito ufficiale del Comune di Camerano: https://www.comune.camerano.an.it/hh/index.php

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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