L’assassino? Cercatelo all’Angolo del gusto

Simpatica iniziativa della pizzeria di Via Loretana 48 a Camerano

Camerano. Vi piacciono le storie del commissario Montalbano? Vi sentite degli investigatori provetti? Avete mai provato a scovare l’assassino prima di arrivare all’ultima pagina di un giallo qualsiasi? Se avete risposto almeno un sì alle domande, allora siete idonei a partecipare a: Shakespeare in Death, la simpatica iniziativa che la pizzeria L’angolo del gusto ha organizzato per martedì 27 settembre alle ore 20.30.

l'ampia terrazza della pizzeria L'angolo del gusto
l’ampia terrazza della pizzeria L’angolo del gusto

La trama è abbastanza semplice. Voi e i vostri amici prenotate un tavolo all’angolo del gusto – tassativa la prenotazione – martedì sera vi presentate puntuali in pizzeria e verrete sistemati da Pamela e Steven – i nuovi titolari – in tavoli da sei. Ogni giocatore riceverà una scheda personaggio personale, dove troverà scritto se è lui o non è lui l’assassino, un alibi per la serata (di solito poco credibile), e una serie d’informazioni e segreti per depistare gli altri commensali.

L'interno della pizzeria
L’interno della pizzeria

Il gioco consiste nello scoprire chi è l’assassino fra i sei commensali seduti al tavolo. Un assassino per ogni tavolo. Dunque, i sei commensali inizieranno a interagire fra loro, a porsi domande, a cercare di capire chi dice bugie e chi la verità. E tutto questo tra un sorso di birra e un boccone di pizza.

A chi indovina l’assassino, andrà in premio una pizza e una bevuta. Se l’assassino non lo si indovina, vince l’assassino (che è stato bravo a non farsi scoprire). Anche per lui, una pizza e una bevuta gratis.

il dehor
il dehor

La simpatica idea, che viene proposta nei locali della provincia anconetana per puro divertimento, appartiene a due amici: Federica di Ancona e Shawky di Falconara. L’hanno avuta ispirandosi alle tante cene con delitto che da qualche anno sono di moda in tutti i locali della penisola.

Tutto chiaro? Non vi resta che prenotare e liberarvi per il prossimo martedì. E… occhio all’assassino!

Pizzeria L’angolo del gusto, Via Loretana 48, Camerano. Per prenotare: Shawky: 3356053430; Federica: 3338962040      


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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