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La “suonata di Natale”: jingle bells jingle bells jingle all the way

Rischi e consigli delle associazioni dei consumatori per evitarla

Ancona, 24 novembre 2025 – Negli Stati Uniti per il Giorno del Ringraziamento molte catene di supermercati vendono, a prezzi competitivi, i meal bundles, pacchi con i prodotti tipici della festa, spesso studiati per famiglie numerose.

La festività nazionale si celebra il quarto giovedì di novembre come forma di gratitudine per le benedizioni ricevute durante l’anno (forse questa volta per la seconda presidenza di Donald Trump iniziata a mezzogiorno del 20 gennaio 2025?) e la sua origine risale al 1621 quando i Padri Pellegrini organizzarono un banchetto con i nativi americani per celebrare il loro primo raccolto abbondante.

La tradizione vuole che il pranzo di famiglia sia a base di tacchino ripieno. I pacchi pensati per la festa includono oltre al tacchino, contorni classici come patate dolci e bianche, carote, fagiolini per la casseruola, pane e stuffing (ripieno) e ingredienti per il dolce, la torta di zucca o pecan oltre a salse e condimenti come il brodo, la salsa gravy e le cipolle fritte.

Catene come Aldi, Walmart e Kroger per semplificare la spesa e ridurre i costi della festa, hanno pensato a varie tipologie di bundles che contengono ingredienti da cucinare con offerte a prezzi promozionali dai 40 ai 55 dollari per numero di prodotti.

Altri distributori come Target, Publix, Safeway, Whole Foods, Costco distribuiscono pacchetti heat & serve (già pronti da scaldare) o kit di ingredienti (anche gluten-free o con proteine alternative), con prezzi che vanno da meno di 4 dollari a persona fino a oltre 90 dollari per le versioni premium.

Questi pacchi hanno fatto discutere perché alcuni sostengono che fossero più convenienti ai tempi di Biden rispetto a quelli che si trovano oggi in commercio durante Trump. Ad esempio il pacco Walmart 2024 (durante Biden) costava circa 55 dollari e includeva un set completo di ingredienti per la cena, con più articoli e porzioni più generose mentre il pacco Walmart 2025 (durante Trump) costa circa 40 dollari, quindi sembra più economico.

In realtà, il calo di prezzo è dovuto al fatto che alcuni prodotti sono stati rimossi o ridotti rispetto all’anno precedente. Il risultato è che il prezzo è sceso del 25–27%, ma non perché i generi alimentari siano diventati più economici. È un bundle diverso, con meno varietà.

Sta di fatto che il pacco del ringraziamento è diventato il termometro dello stato dell’economia americana. I dati federali mostrano che i prezzi alimentari complessivi sono aumentati di circa il 2% dall’inizio del secondo mandato di Trump. Il Presidente ha usato il pacchetto Walmart come esempio di affordability (convenienza), ma diversi fact-check (i verificatori dei fatti) hanno chiarito che si tratta di un confronto fuorviante in quanto il pacco è diverso, quindi non riflette l’andamento reale dei prezzi.

Il costo medio dei generi alimentari non è calato in modo significativo, ma le aziende hanno ridotto il contenuto dei pacchetti per mantenere un prezzo più basso e renderlo più appetibile ai consumatori.

Durante Biden i pacchi erano più completi, mentre sotto Trump sono stati ridotti per abbassare il prezzo apparente. Non è un vero calo dei prezzi, ma una modifica del contenuto dei bundles. Va considerato che alcune offerte hanno scadenze di ordine o disponibilità limitata, che i prezzi competitivi possono dipendere dal numero di prodotti inclusi (alcuni pacchetti riducono gli articoli rispetto agli anni precedenti) e che la convenienza è maggiore per le famiglie numerose dove il costo medio può scendere sotto i 4 dollari a persona.

Nonostante il contesto economico non sia dei migliori, cambia la percezione di convenienza nei consumatori che credono che il prezzo più basso possa sembrare un successo politico, quando in realtà ricevono meno prodotti e i prezzi competitivi dipendono dal numero di prodotti inclusi.

L’inflazione è reale in quanto nonostante il pacco risulti più economico, la spesa alimentare quotidiana resta più alta rispetto agli anni precedenti. Catene come la Walmart, come strategia commerciale, hanno adottato i pacchetti per rispondere alle preoccupazioni dei clienti sul caro vita, riducendo gli articoli per mantenere il prezzo competitivo.

Natale 2025 si avvicina e così il pensiero di regalare i tradizionali pacchi natalizi. Anche qui da noi, come nel caso dei meal bundles americani, il prezzo finale dipenderà molto dal contenuto del pacco e spesso le confezioni più economiche risultano tali perché includono meno prodotti o articoli di scarsa qualità. I pacchi natalizi italiani prevedono solitamente al loro interno dolci tradizionali come panettone, pandoro, torroni, cioccolatini, bevande come spumante, vini, liquori oltre a prodotti salati quali salumi, formaggi, conserve, pasta artigianale e non sono da escludere l’olio d’oliva dop, la colatura di alici e altre specialità regionali.

Il prezzo varia dai 12 ai 20 euro dei pacchi base che comprendono panettone e bottiglia di spumante per passare ai 35-55 euro per i pacchi medi con un assortimento più ampio (ad esempio dolci più vino e salumi) fino ad arrivare ai pacchi premium per una spesa che varia dai 90 fino a oltre 130 euro con prodotti di alta gamma e tipicità del territorio, incluse le eccellenze sia locali che nazionali.

Le tendenze del 2025 prevedono un’attenzione alla sostenibilità e molti pacchi natalizi sono confezionati con materiali riciclabili. Ampio spazio alla digitalizzazione che prevede la scelta e l’acquisto attraverso cataloghi online e app dedicate al commercio elettronico. Per quanto riguarda il budget medio a disposizione, il 70% degli italiani dichiara di voler restare sotto i 460 € totali di spesa natalizia, quindi i pacchi regalo diventano un modo pratico per gestirlo.

Anche in Italia a Natale, come in America per il giorno del ringraziamento, i pacchi più economici e più competitivi hanno meno varietà, mentre quelli più costosi puntano sulla qualità e sulla selezione dei prodotti. In entrambi i casi, il prezzo conveniente può essere fuorviante se non si guarda al contenuto effettivo.

Secondo le ricerche e i dati di Altroconsumo e di altre associazioni a difesa dei diritti dei consumatori come Confconsumatori e Codici (Associazione di consumatori e centro per i diritti del cittadino), gli italiani rischiano spesso di incorrere in fregature durante le festività natalizie e in altri periodi di shopping, come i saldi e il Black Friday. Il problema principale è che molti sconti o pacchi regalo non corrispondono al reale valore dichiarato.

Dall’inizio del 2025, l’inflazione in Italia ha registrato un aumento medio dei prezzi di circa +1,7% su base annua. I beni alimentari hanno avuto rincari più marcati, con variazioni vicine al +2% rispetto all’anno precedente.

La regola d’oro pertanto è non fermarsi al prezzo apparente, ma valutare contenuto, qualità e trasparenza dell’offerta.

Per fare acquisti consapevoli ed evitare fregature le associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori, come Altroconsumo, Confconsumatori e Codici, segnalano i principali rischi quando siamo di fronte alle offerte natalizie. In questi casi suggeriscono alcuni pratici consigli, tanto per iniziare dobbiamo ricordare che spesso i prezzi vengono gonfiati prima degli sconti e che pacchi regalo apparentemente sensazionali possono nascondere prodotti di qualità inferiore.

Le associazioni dei consumatori avvertono che le riduzioni devono essere calcolate sul prezzo più basso degli ultimi trenta giorni e che molti negozi usano quello immediatamente precedente ingannando i clienti. Inoltre il bombardamento pubblicitario con formule come compra ora paga dopo rischia di spingerci a spese eccessive e online dove attualmente compra il 66% per cento degli italiani e dove non sempre si fanno veri affari e dove facilmente si può cadere in trappole di marketing. Per difenderci conviene verificare il prezzo storico e confrontare il valore dei singoli prodotti diffidando delle offerte troppo sensazionali.  

Bisogna controllare il contenuto dei pacchi regalo accertandosi che siano di marche riconosciute e che eventuali eccellenze italiane abbiano certificazioni dop o igp. Non lasciarsi ingannare da confezioni scenografiche e leggere bene le etichette, verificare peso netto, ingredienti e provenienza, diffidare delle offerte last minute che possono nascondere prodotti vicini alla scadenza e scegliere sempre rivenditori affidabili soprattutto quelli online, controllando recensioni e garanzie di reso, in questo modo possiamo evitare delusioni e fare acquisti più convenienti.

Dopo questa guida che ci aiuta, in prossimità delle feste, a riconoscere subito un pacco natalizio che non conviene, la regola d’oro resta sempre quella di non fermarsi al prezzo apparente perché un pacco da 20 € può sembrare conveniente, ma se contiene prodotti di bassa qualità o quantità ridotte, si rischia di spendere di più rispetto a comprare singolarmente articoli migliori.

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