25 Nov Codice Rosso
25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Oggi il via libera definitivo alla nuova legge sul femminicidio
Ancona, 25 novembre 2025 – La legge n. 69 del 19 luglio 2019 entra in vigore il 9 agosto 2019. Meglio conosciuta come Codice Rosso è la legge italiana che accelera e rafforza la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere e modifica alcuni passaggi del codice penale e del codice di procedura penale. La linea nazionale antiviolenza e stalking, gratuita e attiva 24 ore su 24 è il 1522 gestito dal Dipartimento per le Pari opportunità.
Dal momento della chiamata, la donna vittima di violenza, viene messa in contatto con operatrici specializzate e, se necessario, con le forze dell’ordine che avviano subito un percorso di protezione e indagine.
I reati che rientrano nel Codice Rosso, sono quelli legati alla violenza domestica e di genere, come maltrattamenti, stalking, violenza sessuale, revenge porn e altri abusi. La legge ha introdotto nuove fattispecie penali e aggravato le pene per garantire una tutela immediata e rafforzata delle vittime.
Il Codice Rosso non riguarda un solo reato, ma un pacchetto di delitti gravi che richiedono interventi urgenti e prioritari. Dal 2023 è stato ulteriormente rafforzato con nuove misure cautelari e procedure più rapide.
La sua forza sta nella rapidità della risposta giudiziaria e nella protezione immediata delle vittime. Il Codice Rosso, quale corsia preferenziale, prevede una procedura che inizia con l’ascolto immediato della vittima in quanto il pubblico ministero deve sentirla entro 3 giorni dalla denuncia, oltre a misure cautelari per l’autore del reato come l’allontanamento urgente o il divieto di avvicinamento.
La legge prevede un aggravamento delle pene, ad esempio per il revenge porn la pena è da 1 a 6 anni di reclusione e multa da 5.000 a 15.000 euro. Il revenge porn (vendetta pornografica) indica la diffusione non consensuale di immagini o video sessualmente espliciti (spesso realizzati in contesti intimi e privati), condivisi su internet o tramite messaggi con lo scopo di umiliare, ricattare o vendicarsi della persona ritratta.
Il Codice Rosso prevede la tutela rafforzata nei confronti dei minori con particolare attenzione ai reati che coinvolgono bambini e adolescenti. Il ruolo della polizia e delle forze dell’ordine è fondamentale. Quando la vittima chiama il 1522 o si rivolge direttamente a polizia/carabinieri, viene presa in carico senza ritardi. Grazie al Codice Rosso, la denuncia viene trasmessa subito al pubblico ministero e la vittima viene ascoltata entro pochi giorni. Le forze dell’ordine possono attivare misure cautelari urgenti (allontanamento dell’aggressore, divieto di avvicinamento). Polizia e Carabinieri lavorano insieme ai servizi sociali e alle associazioni per garantire protezione e sostegno alla vittima che viene indirizzata ai centri antiviolenza o a strutture sicure. Diffondono materiale informativo e promuovono iniziative per incoraggiare le denunce.
Il Codice Rosso pertanto garantisce che la voce della vittima non resti in attesa, ma venga ascoltata subito, con la polizia e i carabinieri in prima linea per proteggere e avviare le indagini. Il Parlamento italiano ha approvato due nuove leggi fondamentali: una che introduce il reato autonomo di femminicidio (proprio oggi 25 novembre 2025 ha ottenuto il via libera definitivo alla Camera) e un’altra che stabilisce che ogni atto sessuale senza consenso costituisce stupro. Entrambe mirano a rafforzare la difesa delle donne e a rendere più certe le pene per gli autori di violenza di genere.
Il Parlamento italiano, con voto bipartisan, ha scelto di creare una legge singola e specifica sul femminicidio e di rafforzare la definizione di stupro basata sul consenso, completando il quadro normativo iniziato con il Codice Rosso del 2019. Si tratta di un passo storico che mira a garantire misure certe contro gli autori di violenza e una protezione più forte per le donne vittime di questi reati.
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