16 Nov 42ª Assemblea dei Comuni 2025. Mattarella: la Repubblica vi è riconoscente
Sindaci. Sentirsi responsabili della bellezza del mondo
Bologna, 16 novembre 2025 – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della 42ª Assemblea annuale dell’Anci, il 12 novembre a Bologna, dopo i saluti istituzionali rivolti alle autorità presenti, nel suo intervento, non banale, come sempre, ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo dei governi locali da lui considerata la base democratica delle nostre istituzioni repubblicane e solida rete di unità del nostro Paese.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
L’Assemblea dell’Anci è l’appuntamento annuale in cui gli amministratori locali si incontrano per fare il punto sulla situazione che riguarda il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini, in quanto i Comuni rappresentano l’istituzione a loro più prossima e sono pertanto più in grado di ascoltarli e di coglierne le necessità.
Il Presidente dopo aver rimarcato il ruolo fondamentale dei Comuni, ha ringraziato i Sindaci per la loro opera così preziosa per il Paese. In un momento di crisi dell’esercizio del voto da parte degli aventi diritto, i Comuni sono lo specchio della volontà popolare e la rappresentatività delle istituzioni va perseguita e coltivata con grande impegno e determinazione a garanzia della democrazia.
L’autonomia dei Comuni è sancita dall’art. 114 della Costituzione italiana, che ne valorizza le funzioni, attraverso il miglioramento dei servizi resi ai cittadini anche in termini di investimento sul futuro. Ha ricordato l’importanza delle politiche di coesione dove le amministrazioni comunali diventano centri propulsivi e soggetti operativi della Pubblica amministrazione, pertanto chiamati a rispondere anche in termini di innovazione tecnologica. In questa direzione non va escluso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per rendere più efficienti e fruibili i servizi senza che l’offerta però escluda i più anziani e i più deboli.
Nel Dna dei Municipi è presente il valore dell’inclusione, dunque è fondamentale ridisegnare le nostre città e i nostri borghi affinché possa essere raggiunta l’uguaglianza dei cittadini in tutte le stagioni della loro vita.
Ai Comuni, alle Regioni, allo Stato, secondo il principio della sussidiarietà, è richiesto uno sforzo nell’affrontare le politiche pubbliche, per la casa, diventata per alcune categorie di cittadini una vera e propria emergenza e nel contempo è necessario rafforzare l’impegno nel fornire programmi di intervento a favore delle famiglie e sostegno alla natalità per contrastare il fenomeno migratorio, soprattutto dei giovani che decidono di andarsene all’estero non trovando valide risposte nel nostro Paese.
Di contro è importante anche includere quei lavoratori che con le loro famiglie, dall’estero decidono di stabilirsi in Italia. I mutamenti sociali, tecnologici e generazionali richiedono la massima attenzione. Occorre favorire politiche integrative che contrastino qualsivoglia forma di emarginazione, con particolare riguardo alle periferie, dove si riscontrano criticità. Troppo spesso considerate centri di degrado, illegalità ed esclusione sociale.
Le nuove povertà riguardano anche la questione delle aree interne, delle zone montane, delle isole più piccole, molte volte trascurate e prive di risposte adeguate. A molti dei nostri concittadini viene preclusa la possibilità di muoversi per raggiungere i centri urbani perché troppo lontani dai grandi nodi infrastrutturali e per questo motivo stanno sempre più diventando luoghi in cui è in corso un progressivo spopolamento, nonostante abbiano un patrimonio ambientale, culturale, sociale, economico, irrinunciabile per l’Italia.
La permanenza degli abitanti va garantita con l’esistenza di servizi sanitari, finanziari, di istruzione, di trasporto pubblico che spesso subisce sospensioni e soppressioni. La mancanza di servizi rappresenta una delle principali causa del declino che comporta l’abbandono dei territori. Ricordiamo che i piccoli comuni sono l’anticorpo dell’abbandono.
Il Presidente Mattarella ha auspicato che il Governo assicuri le risorse indispensabili ai Comuni e ha scongiurato nuovi tagli sui bilanci come avvenuto negli anni precedenti sulla spesa corrente. Il Piano europeo di rilancio con le risorse del PNRR è stato per i Comuni italiani un acceleratore di professionalità e competenze e un’occasione di sviluppo al servizio delle comunità. Il dare risposte è il premio più importante e la soddisfazione migliore. Matterella ha espresso la piena solidarietà agli amministratori locali che non si sono fatti intimidire di fronte alle minacce della criminalità e che li vedono in prima linea nella battaglia per la legalità.
Marguerite Yourcenar nel 1951 scrive Memorie di Adriano, un romanzo storico in forma di autobiografia immaginaria, in cui la scrittrice da voce all’imperatore Adriano che racconta la sua vita e i suoi pensieri.

Marguerite Yourcenar – Memorie di Adriano
L’imperatore Adriano afferma: «Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo». La sua è una visione politica e filosofica per cui la bellezza è parte integrante dell’ordine e della giustizia. Per lui, il bello non era un lusso, ma un principio di governo. Costruire città armoniose, templi grandiosi, opere d’arte significava rendere la vita dei cittadini più degna e più felice.
Adriano si sente il custode non solo dell’Impero, ma del mondo intero, e quindi della sua bellezza. Il suo messaggio è che chi governa ha il dovere di preservare e promuovere la bellezza come valore universale, perché essa contribuisce alla felicità e alla civiltà degli uomini. La frase di Adriano pertanto evoca la responsabilità di chi governa e di ogni cittadino.
Le parole dell’imperatore Adriano possono essere tradotte come un invito agli amministratori locali ad occuparsi delle città, ad avere cura dei paesaggi ma soprattutto delle relazioni umane, perché sta qui la vera bellezza.












