Volley – Lardini, due punti d’oro

Filottrano sbanca anche Chieri. Pesaro ko in Trentino

Volley A2 femminile
Chieri – Filottrano 2 – 3
15-25, 25-19, 27-25, 20-25, 8-15

Chieri. Doppia festa per la Lardini. Sbanca anche Chieri, seppur al tiebreak, e arriva in contemporanea la sconfitta di Pesaro in quattro set sul campo trentino. Filottrano, sempre più capolista, allunga in classifica. Ora sono nove i punti di vantaggio sull’altra squadra marchigiana.

I tifosi filottranesi saliti a Chieri
I tifosi filottranesi saliti a Chieri

La Lardini soffre, sbuffa, spreca, rischia anche il primo ko, ma poi risorge piegando la tenacia della piemontesi. Che era difficile si sapeva, ma Filottrano di quest’anno ha una marcia in più. Se qualcuno aveva dubbi è accontentato.

Due punti colti con cattiveria e temperamento. Nel primo set la Lardini prende il volo con Scuka e Mazzaro (9-15) girando con un 41% in attacco.

Serena “scalda” il pubblico di casa nella seconda frazione (6-5), ma è la ragazza cresciuta nelle giovanili di Chieri, Asia Cogliandro a piazzare tre punti di fila. Alla fine della fiera risulterà la migliore con 26 punti e il 72% di efficacia. Non basta perché la squadra di casa registra il muro e alza il livello dell’attacco (al 44% nel set) con Nenkovska e Serena pareggiando i conti.

La Lardini, con una scatenata Cogliandro, sembra dominare il terzo set (18-24). Sembra perché qualche errore di troppo fa tornare sotto Chieri che grazie all’ace di Caneva e al muro di Nenkovska (24-24) impatta e poi, sempre con Nenkovska, piazza l’ace vincente.

Il muro della coppia Cogliandro - Bosio
Il muro della coppia Cogliandro – Bosio

Un set perso così potrebbe essere devastante, a livello psicologico, per qualunque squadra. Non lo è per la Lardini che ritorna in campo con tanta rabbia in corpo in un set altalenante. Fino a quando Filottrano (47% in attacco nel quarto set) allunga con Scuka e Cogliandro (18-22). Vanzurova e Cogliandro rimettono in parità l’incontro.

Nel tiebreak la Lardini alza la saracinesca con Scuka prima e Mazzaro poi (2-4). Il servizio di Vanzurova fa il vuoto. Cogliandro punisce la ricezione lunga delle padrone di casa. L’errore di Serena certifica l’ennesima vittoria della squadra di Bellano.

La Lardini può far festa sotto al settore occupato dai tifosi della Curva Lardini e della Curva Over. Ora tre appuntamenti di fila al PalaBaldinelli. Il primo mercoledì sera, ore 20,30, con Filottrano che ospiterà il Trentino nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. All’andata Filottrano ha espugnato il palas di Trento in tre set.

FENERA CHIERI: Vingaretti 1, Nenkovska 23, Leggs 8, Caneva 10, Serena 11, Mezzi 18, Bresciani (L); Errichiello, Provaroni, Scapati. N.e.: Ferrara, Tasca, Armando. All. Druetti – Cumino.

LARDINI FILOTTRANO: Bosio 2, Vanzurova 22, Mazzaro 13, Cogliandro 26, Negrini 7, Scuka 16, Feliziani (L). Tosi, Galazzo. N.e.: Marangon (L2), Rita, Cappelli. All. Bellano – Quintini.

Arbitri: De Sensi e Colucci


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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