Volley: Filottrano-Pesaro. Febbre rosa da Coppa Italia

Oltre duemila biglietti venduti. A quattro giorni dalla finalissima vernissage di presentazione in Regione

Volley A2 femminileAncona. Giorni importanti e frenetici per il volley femminile marchigiano. Domenica, al PalaBaldinelli di Osimo, alle ore 18, si giocherà la finalissima di Coppa Italia di A2 tra Filottrano e Pesaro. Comunque vada sarà un successo per le Marche. «Chiunque vinca, grazie a voi, le Marche hanno già vinto» ha detto il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Raffaello nella sede della Regione Marche ad Ancona.

La Coppa Italia in bella mostra
La Coppa Italia in bella mostra a Palazzo Raffaello. Al centro del tavolo, Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche

Schiacciate, murate, ma anche solidarietà. L’invito della Pallavolo Filottrano, tramite la Protezione Civile, è quello di ospitare alcune persone che hanno subìto la tragedia del terremoto, grazie alla sensibilità del Comune di Osimo e della Cooperativa Cotraf che hanno messo a disposizione due pullman.

Sarà  una grande festa della pallavolo rosa, proprio nella settimana della festa della donna. A dare il benvenuto a una competizione che sta raccogliendo un entusiasmo contagioso, come testimoniano gli oltre duemila biglietti staccati: costo del tagliando intero è di 7 euro (posto unico per tutti i settori del PalaBaldinelli), il ridotto – under da 6 a 14 anni e over 70 – è di 3,50 euro.

Le autorità presenti: Brasili, Luna, Sturani
Le autorità presenti: (da sinistra) Franco Brasili, presidente del volley marchigiano; Fabio Luna, neo presidente del Coni regionale; Fabio Sturani

Tutti i tesserati Fipav che hanno compiuto i 14 anni potranno acquistare il biglietto intero al costo di 5 euro, un parterre de roi. Squadre al completo, dirigenti delle due società, per Filottrano il presidente onorario Giovanni Morresi, della Lega Pallavolo, il presidente del volley marchigiano Franco Brasili, il neo presidente del Coni regionale Fabio Luna e i sindaci delle tre città protagoniste: Osimo, Filottrano e Pesaro.

Il primo cittadino osimano Simone Pugnaloni: «Ospitare la finale è per noi motivo di orgoglio, grazie a Filottrano per la collaborazione e per aver scelto la nostra città. Promuoveremo l’evento al massimo per riempire il palazzetto, d’altra parte la pallavolo è lo sport più pulito che ci sia».

Le ragazze Lardini con i sindaci Pugnaloni e Giulioni
Le ragazze Lardini con i sindaci Pugnaloni e Giulioni

Lauretta Giulioni di Filottrano: «Il nostro è un Comune di 10mila abitanti, siamo orgogliosi della Lardini». E poi rivolta alle Lardinette. «Scendete in campo tranquille, ma anche cattive per portare questo trofeo a Filottrano».

Sul tavolo dei relatori a far bella mostra la Coppa Italia di A2 che fra tre giorni verrà alzata nel palazzetto osimano dove saranno presenti tanti giovani tra cui oltre duecento under 14 provenienti da tutta la regione.

Per una sfida sentita tra due squadre gran protagoniste già in campionato: Filottrano prima con sette punti di vantaggio proprio su Pesaro, e che si contenderanno ora la Coppa. In partita unica e aperta a ogni risultato.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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